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, presentazione venerdì 25 novembre a Palazzo Mantica, a Udine, e in diretta streaming

Animali nell’arte per lo Strolic furlan 2023
, presentazione venerdì 25 novembre a Palazzo Mantica, a Udine, e in diretta streaming

Ogni anno, come da tradizione nella ricorrenza di Santa Caterina, la Società Filologica Friulana presenta lo Strolic furlan per il nuovo anno. Quest’anno si torna in presenza – l’appuntamento è per venerdì 25 novembre alle ore 17 nel salone d’onore di Palazzo Mantica in via Manin 18 a Udine – mantenendo però anche la possibilità di seguire la presentazione on line, che sarà trasmessa in diretta streaming sul sito www.filologicafriulana.it.

L’almanacco 2023 della Società Filologica, giunto all’edizione numero 104 e curato da Dani Pagnucco, accompagnerà il lettore per un anno intero con racconti, poesie e rubriche sulla tradizione friulana. Questa nuova edizione è illustrata con immagini artistiche di animali che da sempre sono di casa in terra friulana: immagini tratte da pale d’altare, affreschi, decorazioni che impreziosiscono chiese e palazzi del Friuli.

«Spesso questi animali – si legge nella presentazione del prof. Giuseppe Bergamini – sono stati caricati di significati simbolici, come nel caso delle due immagini di copertina, l’una raffigurante il gallo (affresco nella chiesa di S. Pietro ai Volti a Cividale), l’altra la tartaruga (mosaico nel pavimento dell’aula nord della basilica di Aquileia)». Due animali che come sappiamo stanno a significare la lotta tra la luce (il gallo, che con il suo canto preannuncia il giorno) e le tenebre (la tartaruga, che vive nell’oscurità delle acque profonde). Rimandano ad episodi evangelici anche l’airone che divora un serpente (lo troviamo nel mese di maggio) e i pesci (luglio), sempre dai mosaici di Aquileia. 

Tante altre belle testimonianze ci vengono dai più grandi artisti friulani: il Pordenone dipinge dei buoi che si abbeverano, un cagnolino in attesa e le pecore al pascolo (chiesa di S. Maria dei Battuti di Valeriano, ottobre); Gianfrancesco da Tolmezzo l’asino che porta Gesù nel suo ingresso a Gerusalemme (chiesa di S. Gregorio a Castel d’Aviano, aprile); un pastore con l’agnellino in braccio (giugno) compare anche nella Natività di Gaspare Negro nella chiesa di S. Maria delle Grazie a Castions di Strada. Opera di Pomponio Amalteo sono un gattino (marzo), un cavallo con san Martino (novembre) e un cane (agosto), simbolo di san Rocco protettore dalla peste.