Il ringraziamento dell’economia friulana ai ragazzi di VocinVolo

UDINE – Un doppio ringraziamento: per la bellezza dell’esecuzione e per il gesto di solidarietà. Nella sala Valduga della Camera di commercio di Pordenone-Udine, martedì 16 giugno 2020 il presidente camerale e di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo ha ospitato il coro VocinVolo della scuola di musica Ritmea di Udine (presente anche con la direttrice Lucia Follador), protagonista di “Voci senza confini. Un progetto di solidarietà dall’Irlanda al Friuli”, cover dell’ultima canzone del leader degli U2 Bono, “Let your love be known”, scritta all’inizio del “lockdown” come omaggio agli italiani colpiti dalla pandemia.

Da Pozzo ha sottolineato il legame tra mondo dell’economia e terzo settore nel ricordare lo scopo dell’iniziativa che ha visto Confcommercio fare da “regista”, con il contributo di PromoTurismo Fvg, che ha messo a disposizione le immagini del nostro splendido territorio, e Tassotto & Max video e photo agency, che ha curato il montaggio del video.

Una raccolta fondi, hanno spiegato anche il presidente, Franco Morgante, e la coordinatrice, Katia Mignogna, di “Fuorionda”, onlus udinese impegnata da anni nell’organizzazione del tempo libero – dai viaggi alle vacanze, dalle gite in giornata ai laboratori creativi – per il benessere psico-fisico delle persone disabili, anche gravi, e delle loro famiglie, consentirà di avviare “Ciao, Come Stai?” progetto mirato a permettere ai ragazzi disabili, con adeguati mezzi tecnologici, di uscire dal dramma dell’isolamento gravemente acuito dalle misure restrittive del “lockdown”.

 

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Mirabilia Network, mercoledì 10 giugno, diretta Fb e Youtube: la grande sfida del turismo si gioca in Europa, nuovo approfondimento

WEB -L’Italia è tra i Paesi europei più colpiti nel 2020 dalla crisi post-pandemia, con il settore turismo che stima oltre 50 miliardi di perdite e un calo del comparto alberghiero del 70%. Di fronte a questi dati occorre una risposta straordinaria, di cui i singoli Paesi si stanno facendo carico. Ma la vera sfida si gioca in Europa, con una serie di azioni e strumenti che integreranno e rafforzeranno i provvedimenti presi a livello nazionale, guardando anche alle sfide del medio e lungo periodo.

Di tutto questo si parlerà il mercoledì 10 giugno dalle 10 in “Unesco Talks Europe – Cultura e Turismo sostenibile, la risposta dell’Europa per il rilancio economico”. Il focus è organizzato da Mirabilia Network, rete che ad oggi coinvolge Unioncamere nazionale e 18 Camere di Commercio italiane tra cui la Cciaa di Pn-Ud e offre l’opportunità di un’offerta turistica integrata dei siti Unesco meno noti.

Dopo i saluti a cura di Angelo Tortorelli, Presidente Associazione Mirabilia Network, l’introduzione “La rete Mirabilia in Europa” sarà curata da Vito Signati, Coordinatore Associazione Mirabilia Network. Il talk, moderato dal giornalista Vito Verrastro, comprende due sessioni. La prima, “Priorità strategiche e strumenti finanziari: l’Europa alla prova dei fatti”, vedrà come speakers Giuseppe Ferrandino, Parlamentare europeo, Commissione Trasporti e Turismo; Armando Melone, Commissione Europea, DggWow – Strumenti finanziari; Eduardo  Santander, CEO European Travel Commission; Arnaldo Abruzzini, Ceo Eurochambers.

Nella seconda sessione, “Interventi europei e impatto territoriale” relazioneranno Flavio Burlizzi, Direttore Unioncamere Europa; Claudia Guzzon, Commissione intermediterranea, Crpm; Cinzia De Marzo, Eu senior advisor Mirabilia ed esperta di turismo sostenibile.

Diretta streaming sulla pagina Facebook (fb.com/MirabiliaNetwork/) e sul canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCWlSe9VSntxsx4D3gFTQ1Lg) di Mirabilia Network.

 

 

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Al Ceconi di Udine menzione speciale nazionale di Junior Achievement

UDINE – Il Friuli Venezia Giulia si è fatto valere anche nel 2020 alla finale nazionale di Junior Achievement, che si è tenuta, per la prima volta in modo “virtuale” online, il 5 giugno. Ben tre progetti d’impresa delle scuole udinesi erano in corsa per il premio italiano e il Ceconi, già risultato vincitore del Premio Impresa 4.0, conferito da JA Italia e da ABB Italia, gruppo specializzato nel settore dell’energia e l’automazione, ha ricevuto in finale anche una menzione speciale “Engineering”, una delle cosiddette competenze Steam richieste agli studenti e focus di questa edizione di JA. Steam aggiunge la A di Arte, ad indicare la componente umana, alle più note discipline Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica).

Gli studenti (oltre 11 mila quelli coinvolti in Italia) hanno avuto la possibilità di candidare le proprie idee attraverso progetti che sono stati valutati sulla base dei alcuni criteri: aderenza al tema digitale, innovazione, sostenibilità economica, potenziale di business e risultati già conseguiti. Il periodo di lockdown non ha fermato ragazzi, docenti e volontari d’azienda, che hanno continuato a lavorare da remoto in modo efficace e ben coordinato.

Il Premio Impresa 4.0 mira, attraverso percorsi didattici innovativi e l’aiuto di volontari qualificati, a creare una maggiore consapevolezza sul mondo del digitale, ora più che mai imprescindibile nel panorama lavorativo contemporaneo.

Il progetto vincitore dell’edizione 2020 si chiama Eagle Entry ed è stato realizzato, come detto, dalla mini-impresa AMA Ja-Italia dell’Ipsia Ceconi. Si tratta di un sistema di controllo accessi rapido ed efficiente, applicabile al settore dell’organizzazione di eventi come concerti, eventi sportivi e culturali dove è indispensabile garantire sicurezza, efficienza e rapido smaltimento delle code, facendo leva sulle tecnologie digitali per offrire servizi aggiuntivi a clienti ed organizzatori. Una tecnologia che appare particolarmente utile, peraltro, in questo momento di ripartenza dopo la fase più acuta dell’emergenza sanitaria.

Gli studenti del Ceconi erano presenti in finale insieme ai “colleghi” del Malignani, che arrivavano con ben due progetti già risultati vincitori della competizione interregionale.

 

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foto Petrussi

CCIAA PN-UD Impresa in azione, dal Malignani di Udine due su tre dei vincitori della finale interregionale

UDINE – Al termine della finale interregionale 2020, la prima volta interamente digitale e interregionale che ha coinvolto Fvg, Veneto ed Emilia Romagna, ben due su tre dei progetti vincitori sono stati quelli del Malignani di Udine: i vincitori del premio regionale Migliore Impresa JA di Impresa in azione sono andati a LeafLife e Comphouse, due startup a vocazione green e tecnologica create nell’ambito del programma di educazione all’imprenditorialità di Junior Achievement Italia. Che, nonostante l’emergenza Covid-19, non si è mai fermato, come la collaborazione con Cciaa di Pordenone-Udine, che ne condivide i valori, sostenendo i programmi di JA Italia, assieme alle associazioni territoriali di Confcommercio, Confindustria, Confartigianato.

Gli studenti dei due percorsi d’impresa ideati dal Malignani di Udine hanno convinto la giuria, formata da rappresentanti di aziende e professionisti (per la nostra regione c’erano il presidente del Comitato Giovani Imprenditori della Cciaa Fabio Passon, il professor Emanuele Bertoni, delegato ufficio scolastico regionale Fvg e il responsabile del Centro Studi della Cciaa Pn-Ud Mario Passon), suddivisa in tre panel e chiamata a valutare le idee presentate da 10 gruppi di studenti dell’Emilia Romagna, tre del Veneto e quattro del Fvg (di cui tre del Malignani e una del Ceconi). Altro vincitore di oggi, il progetto Techvision dell’Istituto Luzzatti di Venezia.

«Siamo davvero orgogliosi dei nostri ragazzi – ha commentato il presidente della Cciaa di Pn-Ud Giovanni Da Pozzo (foto Petrussi) -. Nonostante questo momento complesso e tutte le conseguenze che proprio su di loro sono ricadute, con l’isolamento, la chiusura delle scuole e la formazione a distanza, hanno saputo comunque impegnarsi nel progetto Ja realizzando interessantissimi percorsi d’impresa. Il loro impegno è per noi anche un forte simbolo di rinascita e speranza per il futuro. I dati sull’iniziativa imprenditoriale, in questo bimestre, non sono affatto incoraggianti, qui in Fvg, dunque confidiamo in questi giovani, nel loro entusiasmo, nelle loro idee e nella loro voglia e determinazione di fare impresa. Un’impresa che saprà sicuramente tener conto di quanto questa emergenza ci ha insegnato, mettendo insieme sviluppo, rispetto, sostenibilità e innovazione».

Grazie a questi progetti innovativi, i “nostri” studenti parteciperanno alla prima storica finale nazionale virtuale BIZ Factory, il 5 giugno, attraverso un evento digitale in cui affronteranno virtualmente le classi finaliste delle altre regioni italiane per il titolo di Migliore Impresa JA 2020.

Attenzione all’ambiente e alle persone, come detto, al centro di tutti i migliori progetti d’impresa presentati dai ragazzi. «La nostra impresa, chiamata LeafLife-JA – spiegano gli studenti del Malignani valutati dal Panel A sul sito di Impresa in Azione, rinviando al sito https://leaflifecoinfo.wixsite.com/website –, realizza un sistema integrato che monitora la quantità di acqua delle piante in vaso, realizzato in bioplastica ecosostenibile. Ci rivolgiamo a tutte le persone che desiderano ottimizzare la cura delle proprie piante, limitando gli inutili sprechi di acqua, rendendo possibile la convivenza tra natura e tecnologia». Per quanto riguarda CompHouse, il progetto ha anche un nome simpatico, in friulano: Ledanâr 2.0 (in sostanza, la versione moderna e smart del compost più tradizionale). Si tratta di «una compostiera – spiegano gli studenti rinviando per dettagli al sito https://aziendacomphouse.wixsite.com/home – progettata per garantire la risoluzione di disagevoli problematiche rilevate nei composter attualmente sul mercato, quali l’emanazione di cattivi odori, la lentezza del processo di decomposizione e la scarsa praticità che si può riscontrare sia nell’estrazione del compost che nella pulizia della compostiera stessa».

Più di 250 studenti dal Fvg hanno partecipato al programma senza farsi fermare dall’emergenza di questi mesi. Insegnanti e Dream Coach, per cui si ringrazia l’impegno e l’entusiasmo dei manager d’azienda volontari delle associazioni del territorio – ConfCommercio, ConfIndustria, Confartigianato – hanno potuto guidare i ragazzi nello sviluppo del loro progetto anche a distanza grazie alla forte expertise maturata negli anni da Junior Achievement nell’ambito della didattica digitale. Attraverso la tecnologia hanno potuto dar vita a vere e proprie Startup creandone il relativo prodotto o servizio, che hanno presentato, a una giuria qualificata alla Fiera Regionale, la finale locale di Impresa in azione.

Grazie a questi progetti innovativi, gli studenti parteciperanno come detto alla prima finale nazionale virtuale BIZ Factory, il 5 giugno affrontando le classi finaliste delle altre regioni italiane per il titolo di Migliore Impresa JA 2020. La classe vincitrice avrà, inoltre, l’opportunità di percorrere il ponte verso l’Europa che questa iniziativa offre, e avrà l’onore di rappresentare l’Italia a livello europeo nella JA Europe Company of the Year Competition in una stimolante esperienza virtuale internazionale in Portogallo.

Impresa in azione è il più diffuso programma di educazione imprenditoriale per tutte le tipologie di scuola superiore, riconosciuto dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) come “Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO)”. In 17 anni ha coinvolto oltre 100 mila studenti italiani, 400 mila all’anno in tutta Europa e, in Italia, ha generato nell’anno scolastico 2018/2019 oltre 750 mini-imprese di studenti, ognuna delle quali ha realizzato un prodotto o un servizio con un buon potenziale di mercato. In Friuli – Venezia Giulia Impresa in Azione è sviluppato grazie al prezioso contributo di Accenture, BNY mellon, BTMU, Campari, EY, HSBC, Italia Camp, Tim, Zurich, Unioncamere.

Riconosciuto dalla Commissione Europea come “la più efficace strategia di lungo periodo per la crescita e l’occupabilità dei giovani”, nell’anno scolastico 2018/2019 ha visto la partecipazione di oltre 14.000 studenti, con l’aiuto di oltre 400 volontari aziendali.

 

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Mirabilia Network, giovedì 14 maggio alle 10 il primo Unesco Talk sul turismo per il dopo Covid-19

UDINE – In seguito ai forti cambiamenti innescati dall’emergenza Covid-19 nel settore del turismo, ad affiancare gli operatori del comparto arriva una nuova iniziativa di Mirabilia Network, la rete di 18 Camere di Commercio italiane (tra cui la Cciaa di Pn-Ud) unite per una promozione comune delle economie che ospitano siti Unesco cosiddetti “meno noti”. Si avvia così un ciclo di incontri online, ideati per analizzare l’evoluzione dei modi di viaggiare e di fruire i contenuti offerti dalle destinazioni. “Unesco Talks – Culture & Travel” prende il via giovedì 14 maggio 2020, dalle 10 alle 13, con esperti in grado di informare, ispirare, fornire visioni, grazie ai contenuti organizzati in collaborazione con “Destination Makers”. La Diretta streaming sarà proposta sulla pagina Facebook (fb.com/MirabiliaNetwork/) e sul canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCWlSe9VSntxsx4D3gFTQ1Lg) di Mirabilia Network.

Dopo i saluti iniziali di Angelo Tortorelli (presidente della rete Mirabilia Network) e di Vito Signati (Direttore di Asset – Azienda speciale della Cciaa della Basilicata) toccherà ad Emma Taveri, Ceo di Destination Makers, portare una visione ad ampio raggio con “Destinazioni, dal Dove al Perché. Per rinascere e competere incontrando interessi ed esigenze in continua evoluzione”. Il primo gruppo di discussione, “Destinazioni, attrattori culturali, eventi. Quali scenari ci attendono nel post pandemia?” vedrà la partecipazione di Alessandra Priante, Direttore Generale della Commissione regionale Europa dell’Unwto, e di Gloria Armiri, group brand manager di Tourism & Hospitality Division Ieg, oltre che di Signati. Modera il giornalista freelance Vito Verrastro. A seguire, si affronta il tema dei dati, in un talk in cui si confronteranno Mirko Lalli, fondatore e Ceo di “The Data Appeal Company” e Luca Romozzi, Senior Director South Europe & Tourism, Sojern. Spazio anche al trend della sostenibilità, in un panel che vede ospiti Cristina Lambiase, esperta in management della sostenibilità per il turismo, e Sergio Cagol, consulente e formatore in tema di turismo sostenibile. Modera Annalisa Spalazzi, ricercatrice nel turismo sostenibile. Di “Nuove opportunità nei Borghi” discutono poi Gianfilippo Mignogna, vice presidente Associazione Borghi Autentici d’Italia, e Andrea Zuanetti, imprenditore di una startup che offre soluzioni su smart working e proposte turistiche in destinazioni minori. Infine largo ai giovani con nuove proposte culturali e creative di Luca Pietro Ungaro, presidente di Culturit, e Fattore Wow, startup che offre una mappatura interattiva dei centri culturali indipendenti italiani. Modera Silvia Moggia, Hospitality & Travel Management.

 

 

 

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Cciaa di Pordenone-Udine, imprese iscritte e cancellate Fvg: per la prima volta saldo negativo ad aprile

UDINE – Un saldo negativo tra imprese iscritte e cancellate, ad aprile, non si era mai visto in Fvg nei Registri imprese delle Camere di Commercio, nemmeno andando a ritroso fino al 2009. Invece, le più recenti rilevazioni del Centro studi della Cciaa di Pordenone-Udine segnano, ad aprile 2020, un -81 tra imprese iscritte e imprese cancellate in regione, in tutte le province, portando l’intero quadrimestre a un saldo negativo di -917. Nei primi quattro mesi del 2019 eravamo a -684, ma entrambi i mesi di marzo e aprile erano in saldo positivo. «Va precisato – spiega il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo (nella foto) – che il primo trimestre di ciascun anno è quello in cui vengono fisiologicamente registrati i saldi più negativi di imprese, soprattutto per motivi di contabilità, e questo certamente incide sul risultato complessivo. Però, poi, nei mesi successivi, di solito si comincia a risalire la china». Invece, in questo 2020, va evidenziato «un dato, purtroppo atteso – commenta -, ma che adesso possiamo anche quantificare e di cui avevamo già avuto le prime avvisaglie a marzo, cioè il più marcato calo dell’iniziativa d’impresa. Solo a marzo, infatti, c’è stato un -25% di nuove imprese iscritte nei Registri delle nostre Camere in Fvg, rispetto a marzo 2019. Dato addirittura peggiorato ad aprile, dove pochissime sono le nuove imprese nate, addirittura un -72% rispetto ad aprile 2019, e superate di molto da quelle cessate. È indubbio che si tratti di un elemento in più a conferma del momento di forte difficoltà che sta vivendo il nostro sistema produttivo in seguito all’emergenza sanitaria, al blocco totale e prolungato di una parte importantissima della nostra economia e a un futuro che tuttora si manifesta quanto mai incerto, ma anche privo di strategie convincenti per stimolare e supportare le attività in proprio». Ad aprile 2020 le nuove imprese iscritte sono state 123, in Fvg, quasi doppiate dalle cessazioni, che sono state 241. A riprova della situazione negativa, ma anche di “congelamento” della vitalità economica, il confronto con aprile 2019, con 444 imprese iscritte e 351 cancellate, per un saldo positivo di 93 imprese.
Già nel primo trimestre avevano cominciato a evidenziarsi i primi problemi. Mentre in passato il calo delle iscrizioni era nell’ordine del 2-3%, quest’anno tra gennaio e marzo si è registra un -12%. «È necessario dunque che si metta in pratica quanto prima – conclude il presidente Da Pozzo – una strategia in grado di ridare nuovo e forte impulso a un sistema che stava appena cominciando a uscire dalla lunghissima e pesante crisi economica, prima dell’emergenza Covid, e che adesso più che mai ha bisogno, pur con tutte le misure di sicurezza possibili, non solo di ripartire, ma di uno stimolo alla crescita assolutamente straordinario».

 

 

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