Presentata Intersezioni, rete di festival di arte e spettacolo dal vivo in Fvg

UDINE – Il proverbio dice: “L’unione fa la forza”. Nel caso di “Intersezioni” possiamo dire che è davvero così! 

La presentazione ufficiale della rete si è tenuta lunedì 6 luglio 2020 nel giardino “Loris Fortuna” di Udine, grazie al Cec, che ha permesso di utilizzare gli spazi dell’Arena installata per ospitare la sua programmazione estiva all’aperto. A raccontare cos’è “Intersezioni” e quali sono i festival che ne fanno parte ci hanno pensato: Paolo Ermano, coordinatore del progetto; Marta Bevilacqua, direttrice artistica di AreaDanza; Tommaso Pecile, coordinatore di Art Tal Ort; Alessandro Cattunar, co-direttore artistico di Invisible Cities e Contaminazioni digitali; Matteo Carli, coordinatore di Microfestival; Davide Perissutti, coordinatore di Terminal – Festival dell’arte in strada. All’appuntamento hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Fabrizio Cigolot,  la sindaca di Gradisca d’Isonzo, Linda Tomasinsig e l’assessore alla Cultura del Comune di Fagagna, Chiara Pecile.

Lo sguardo al futuro – L’idea di questa rete di festival di arte e spettacolo dal vivo era già nell’aria da tempo. Arearea, Circo all’inCirca, Felici ma Furlans, Puntozero, Quarantasettezeroquattro ci stavano lavorando da un bel po’, da oltre un anno. La pandemia non li ha fermati, anzi, ha consentito loro di affrontare questo pazzo 2020 con la forza che solo l’unione d’intenti può dare. Grazie a quest’alleanza hanno potuto vivere con ottimismo i mesi di chiusura forzata dell’intero Paese, pur trovandosi loro malgrado di fronte alla necessità di rivedere la programmazione dei loro festival (già in calendario), di trovare nuove strategie per continuare a esserci e portare la loro arte sul territorio regionale: «Avremmo potuto mollare – hanno raccontato i membri della rete -. L’emergenza Covid-19 ha messo a dura prova il comparto dell’arte e dello spettacolo nel nostro Paese e noi non facciamo eccezione. Però, abbiamo deciso di guardare lontano, al domani, e di farlo con un certo ottimismo, prendendo tutte queste difficoltà come una sfida, per trovare alternative, fare meglio e, perché no, trovare nuove idee. Il nostro sguardo è rivolto al futuro che ci attende. Quel futuro che possiamo, dobbiamo, contribuire a costruire. Abbiamo deciso di farlo insieme, forti delle nostre differenze ma anche della visione comune. Siamo sia organizzatori di eventi, che compagnie di artisti, abbiamo dunque DNA diversi, ma l’evidente necessità comune di dialogare con le persone. E mai come oggi, in una fase tanto complessa, dobbiamo continuare a parlare con i nostri pubblici e ascoltare quello che hanno da dirci».

Le dichiarazioni delle istituzioni

«Voglio complimentarmi con tutte le realtà che hanno ideato la rete “Intersezioni” per non essersi fatte spaventare dalla situazione difficile che abbiamo attraversato in questi mesi, per averci creduto e per essere infine riuscite a far decollare questo ambizioso progetto – ha precisato Fabrizio Cigolot, assessore alla cultura del Comune di Udine -. Questo dimostra che il mondo della cultura, nonostante tutte le difficoltà, è più vivo che mai e determinato non solo a realizzare eventi e spettacoli, pur nel rispetto delle norme di sicurezza ancora in vigore, ma a rappresentare un punto di riferimento per gli altri settori e per tutto il Paese. Il messaggio è quindi chiaro: la cultura può e deve essere il cardine della nostra rinascita».

«Intersezioni – ha fatto sapere l’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli – non rappresenta soltanto un esempio di come le nostre associazioni culturali abbiano saputo reagire alla crisi legata alla pandemia da Covid-19 e alle seguenti misure di contenimento, ma è anche la dimostrazione del fatto che con la collaborazione e il confronto di esperienze diverse, si riesce ad allestire progetti di grande valenza artistica. Grazie all’unione degli organizzatori i cittadini del Friuli Venezia Giulia, ma non solo, avranno a disposizione un ricco calendario di eventi che animerà molte località della nostra regione per tutto il periodo estivo, contribuendo a soddisfare quella voglia di arte e spettacolo che ci aiuta a guardare al futuro con un rinnovato ottimismo».

«Quella presentata oggi è certamente una bella modalità di lavoro – ha sottolineato la sindaca di Gradisca d’Isonzo, Linda Tomasinsig -. La collaborazione porta sempre ottimi frutti. Con piacere ho potuto conoscere i rappresentati di tutte le associazioni. Chissà che non possano nascere in futuro nuove opportunità. Noi siamo molto soddisfatti di ospitare In/Visibile cities anche quest’anno. La nostra è una città storica, ma aperta al linguaggio contemporaneo, quindi questa collaborazione è assolutamente nelle nostre corde e siamo certi potrà farci vedere gli spazi urbani sotto un’altra luce, ancora una volta».

«La scelta di queste associazioni di fare squadra è sicuramente positiva e apprezzabile, soprattutto in questa fase post-emergenza – ha riferito l’assessore alla Cultura del Comune di Fagagna, Chiara Pecile – . Per quanto riguarda Art Tal Ort, l’evento è diventato un po’ il fiore all’occhiello di Fagagna, fa parte della nostra tradizione estiva. Ogni riesce a richiamare sul territorio grandi e piccoli, tutti assolutamente entusiasti».

«Siamo felici di ospitare per la seconda annualità la compagnia Arearea – così in una nota Adriana Danielis, vicesindaco del Comune di Palmanova –. La nostra piazza è uno scenario ideale per accogliere varie forme di spettacolo grazie alla sua maestosità e bellezza architettonica».

«Turriaco è un Comune piccolo, ma come Amministrazione ha detto, in una nota, il sindaco, Enrico Bullian – abbiamo deciso di puntare sulle attività culturali, che crediamo possano fare da traino per il tessuto economico e, perchè no, anche per il turismo. Dal canto nostro quest’anno, ospitando “Contaminazioni Digitali”, ed essendo Comune capofila, abbiamo già ottenuto un risultato storico, un cospicuo contributo regionale da 27mila euro, equivalente al 90% della spesa ammissibile, chissà che un domani, prendendo esempio dalle realtà qui presenti oggi, non si riesca ad incentivare ulteriormente i rapporti di rete comunale già in essere, sicuramente il lavoro di squadra potrebbe offrire al territorio una marcia in più».

Rete di festival – “Intersezioni” è dunque una rete di festival di arte e spettacolo dal vivo (danza, teatro, circo, musica, performance relazionale ed arti visive) non convenzionali che “abitano” gli spazi urbani della regione Fvg. Tutte le rassegne della rete (Areadanza, Art Tal Ort, Contaminazioni Digitali, Invisible Cities, Microfestival, Terminal) hanno una natura itinerante, si muovono in spazi diversi di una stessa città o transitano da una località all’altra, inventando ogni volta per lo spettatore una vera e propria avventura per l’occhio e la mente, grazie alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi e pratiche artistiche. “Intersezioni” è dunque «un dispositivo che favorisce collaborazioni tra progetti pensati per un pubblico ampio, che vede nell’arte urbana una possibilità di fruizione degli spazi comuni in maniera alternativa, partecipata, collettiva», hanno spiegato.

 Visione comune – La visione è comune fra le associazioni coinvolte, a partire dalla linea artistico-culturale: spazi urbani al centro del dialogo col pubblico (la cifra distintiva di ogni scelta artistica e produttiva), che avviene attraverso i linguaggi del contemporaneo. Luoghi che dunque non sono più solo di passaggio, ma diventano centri di scambio dove poter trovare alternative valide agli stili di vita quotidiani. L’arte per loro è uno strumento di cambiamento, non solo qualcosa di bello da ammirare. Per questo, in tutti i loro festival, le residenze artistiche hanno un ruolo propulsore, offrendo la possibilità di mettere in contatto artisti di diversa provenienza, valorizzando giovani ed emergenti. Loro stessi hanno un’età media che non arriva a quarant’anni.

 I festival e le nuove modalità – I festival dunque si faranno ma non saranno come il pubblico li ha conosciuti: «Nessuno stravolgimento, ma alcune cose saranno diverse. Non potrebbe essere altrimenti. Preservare la salute è importantissimo e noi daremo il nostro contributo in tal senso. Per questo i posti per gli spettacoli saranno limitati e sarà garantita la distanza di sicurezza prevista dalle norme per il contenimento del Covid-19. Sappiamo che il nostro pubblico ci aiuterà in questo. Non ci resta che dare loro appuntamento da fine luglio, fino a settembre, con i nostri festival: Areadanza, Art Tal Ort, Contaminazioni Digitali, Invisible Cities, Microfestival, Terminal».

 

I festival della rete intersezioni

AreaSanza

Torna AreaDanza. Per la decima edizione, l’evento organizzato da Arearea, compagnia di danza contemporanea che fa parte della rete “Intersezioni”, porterà in Fvg performance di danza contemporanea nei luoghi più suggestivi della regione. La danza, calata in questo scenario, non solo rimodella le strutture delle città ma crea nuove possibili trame del tessuto sociale, comunità di persone destinatarie e, allo stesso tempo, fautrici esse stesse degli eventi proposti. Le date da segnare sono: Udine (25 luglio), Venzone (1 agosto) e Palmanova (2 agosto). Maggiori info su www.arearea.it. 

 Art tal Ort 

Attori, clown, musicisti, pittori e danzatori si riuniranno, per due serate di festa (sabato 8 e domenica 9 agosto), sul colle del castello di Fagagna, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, per l’11^ edizione di Art tal Ort, festival di arte “per” (come si direbbe in lingua friulana) strada organizzato da Felici ma Furlans, associazione che fa parte della rete “Intersezioni”. Il programma – pur rimodulato per poter rispettare tutte le indicazioni della normativa per il contenimento del Covid-19 – prevede molti spettacoli (con prenotazione obbligatoria, www.artalort.it) con ospiti internazionali, nazionali e locali. 

 Contaminazioni digitali 

Contaminazioni digitali, festival multimediale che porta i linguaggi del contemporaneo nei piccoli paesi del Fvg, torna anche nel 2020 con un’edizione che si focalizzerà sul tema “Ecosistemi”. L’evento, organizzato da Quarantasettezeroquattro associazione che fa parte della rete “Intersezioni”, farà tappa a Udine (23-24 luglio), Turriaco (30 luglio – 1 agosto), Capriva del Friuli (7-8 agosto), Duino Aurisina (12-13 settembre). Il festival anche quest’anno proporrà spettacoli e installazioni multimediali che faranno interagire linguaggi differenti: teatro, danza, video, musica, nuove tecnologie. Maggiori info su: https://invisiblecities.eu/contaminazionidigitali .

 In\Visible Cities 

Per la sua 6^ edizione, In\Visible Cities, affronterà il tema “Identità di confine” e lo farà sempre ponendo al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti visive e performative (teatro, danza, musica), i linguaggi digitali e gli spazi urbani. Quest’anno il festival organizzato da Quarantasettezeroquattro, associazione che fa parte della rete “Intersezioni”, si svolgerà a Gradisca d’Isonzo (3-6 settembre) invadendo gli spazi pubblici della cittadina, rendendoli luogo di incontro e di racconto, spazio di creazione e immaginazione. Maggiori info su: https://invisiblecities.eu .

 Microfestival 

Microfestival, organizzato da Puntozero, cooperativa che fa parte della rete “Intersezioni”, è un festival itinerante d’arte performativa (in programma dal 27 luglio al 2 agosto), una tournée che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine del Fvg. Quest’anno sarà un’edizione del tutto inedita: i performer intraprenderanno un viaggio surreale in Ape-car da Venezia ai piccoli paesi del Friuli Venezia Giulia dove avrà inizio la tournée, un varietà “porta a porta”, alle finestre delle case, nei cortili dove gli abitanti saranno coinvolti in performance, giochi e colpi di scena. Sarà possibile seguire il viaggio e assistere agli spettacoli attraverso i profili Instagram degli artisti coinvolti e della pagina ufficiale di Microfestival: @Microfestival.eu . Info anche su www.facebook.com/microfestival.eu .

Terminal 

L’ultima settimana di agosto (dal 25 al 30), a Udine, sarà animata da Terminal – festival dell’arte in strada, organizzato da Circo all’inCirca, associazione che fa parte della rete “Intersezioni”. L’uso della preposizione “in” è significativamente coinvolta nel ripensamento e nel superamento del classico festival degli artisti di strada. Questo perché si intende superata l’accezione, spesso depauperante, che fa dell’artista che si esibisce in strada, più per necessità che per virtù. Il festival offre infatti un contenitore che non solo porta l’arte in strada, ma tenta di mettere in relazione artista, spettatore e città. Maggiori info: www.terminal-festival.com .

 

 

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Udine sotto le stelle: tanti eventi a luglio

UDINE – «Siamo riusciti a mettere insieme un bel programma», ha spiegato Antonella Fierro, rappresentante di borgo Aquileia e titolare del bar Moderno. Quella di cui parla è la programmazione per tutto il mese di luglio 2020, realizzata grazie al coordinamento di Confesercenti Udine e in collaborazione con il Comune, l’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane -, e l’associazione “Amici del Borgo Aquileia”. Nei weekend di “Udine sotto le stelle”, infatti, la storica via cittadina si è organizzata per accogliere al meglio gli avventori. «Abbiamo cercato di proporre attività ed eventi per tutte le fasce di età. Non è stato facile, il tempo è tiranno, ma direi che possiamo essere soddisfatti. Per agosto cercheremo di fare anche meglio», ha sottolineato. 

Fra le strade del centro coinvolte nell’iniziativa, via Aquileia ha deciso di puntare su piccoli eventi che consentano agli esercenti da un lato di attenersi alle regole per il contenimento del Covid-19, ma dall’altro di richiamare la clientela offrendo appuntamenti all’insegna di musica, divertimento e cultura. Una scelta che già nei primi due fine settimana “test” ha dato ottimi risultati: «La settimana scorsa, in particolare, con la serata a ritmo di pizzica e gli artisti (sono arrivati in 27 da tutta la regione) abbiamo avuto un ottimo riscontro, tanto che speriamo di poter riproporre entrambi gli appuntamenti», ha spiegato Stefano Zampa, gestore, assieme ai fratelli, dalla trattoria “Ai vecchi parrocchiani”. «Indubbiamente – ha ricordato il giovane oste – l’impegno profuso e gli investimenti non sono mancati, tutt’altro. Ma il risultato ripaga tutti gli sforzi, quindi siamo già al lavoro per la programmazione dei mesi a venire».

Parlando del programma, per il 3 luglio si comincerà alle 18.30, all’Angolo della Musica, con l’esposizione culturale “Angoli Acuti” con Max Deliso & Mauro Missana. Dalle 19, al caffè Friuli, aperitivo e musica “Cocktail e melodie”. Sabato 4 ancora musica, al bar Moderno, dalle 20, con “Il fascino del sassofono” e “Ai vecchi parrocchiani”, dalle 20.30 con la “Gap’s Orchestra”. Domenica dalle 18 spazio alle attività per i più piccoli con “I bambini e la magia”. Alle 19, sempre al bar Moderno, ci sarà L’arpa sotto le stelle “Attraverso i secoli della musica classica”. 

PROGRAMMA EVENTI VIA AQUILEIA – LUGLIO 2020

VENERDÌ 3 LUGLIO 

 h.18:30 Esposizione culturale “Angoli Acuti” con Max Deliso & Mauro Missana

 h.19:00 Aperitivo e musica “Cocktail e melodie”

SABATO 4 LUGLIO

 h.20:00 Musica dal vivo “Il fascino del sassofono”

 h. 20.30 Musica dal vivo con “Gap’s Orchestra”

DOMENICA 5 LUGLIO

 h.18:00 Il Mago “I bambini e la magia”

 h.19:00 L’arpa sotto le stelle “Attraverso i secoli della musica classica”

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VENERDÌ 10 LUGLIO

 h.18:30 Esposizione culturale “Angoli Acuti” con Emanuele Franz & Omar Monestier, 

 h.19:00 Aperitivo e musica “Cocktail e melodie”

SABATO 11 LUGLIO 

 h.19:30 “La musica folkloristica”, itinerante

DOMENICA 12 LUGLIO 

 h.16:00 Per la famiglia “Non solo Ludobus”

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VENERDÌ 17 LUGLIO 

 h.18:30 Esposizione culturale “Angoli Acuti” con Sara Palluello & Romano Vecchiet, 

 h.19:00 Aperitivo e musica “Cocktail e melodie”

SABATO 18 LUGLIO 

 h.18:00 Visita guidata alla Chiesa del Carmine “Lo splendido barocco friulano” e Incontri nella torre “La storia di Porta Aquileia”

 h.19:30 L’arpa sotto le stelle “Attraverso i secoli della musica classica”

 h.20:00 Musica dal vivo “Il fascino del sassofono”

DOMENICA 19 LUGLIO 

 h.16:00 Per la famiglia “Non solo Ludobus”

 h.18:00 Il Mago “I bambini e la magia”

 h.19:00 Musica dal vivo “Il fascino del sassofono”

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VENERDÌ 24 LUGLIO  

 h.18:30 Esposizione culturale “Angoli Acuti” con Lino Leggio & Fabiana Dallavalle

 h.19:00 Aperitivo e musica “Cocktail e melodie”

SABATO 25 LUGLIO 

 h.18:00 Visita guidata alla Chiesa del Carmine “Lo splendido barocco friulano” e Incontri nella torre “La storia di Porta Aquileia”

 h.19:30 Musica dal vivo “Il fascino del sassofono”

DOMENICA 26 LUGLIO 

 h.16:00 Per la famiglia “Non solo Ludobus”

 h.18:00 Il Mago “I bambini e la magia”

 h.19:00 L’arpa sotto le stelle “Attraverso i secoli 

 

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Premiati a Gonars gli atleti Special Olympics del Fvg

GONARS – Sono stati premiati il 30 giugno 2020, a Gonars, gli atleti Special Olympics del Fvg che hanno preso parte agli Smart Games 2020. “Everywhere We Play” è stato lo slogan utilizzato anche al crossdromo che ha ospitato l’iniziativa del Panathlon Udine, promossa da Giuliano Clinori, direttore regionale Special Olympics Fvg e vicepresidente nazionale Csen: «Abbiamo voluto organizzare questo evento, rispettando le norme sanitarie e di sicurezza legate al Coronavirus – ha affermato Clinori – con il doppio intento di promuovere il messaggio degli Smart Games ovvero ottimismo e speranza e, allo stesso tempo, un piccolo momento di normalità e socializzazione dei nostri ragazzi».

Quella del 30 giugno è stata anche la prima serata post lockdown per il Panathlon Udine e nell’occasione è stato premiato anche Cristian Savonitti, atleta con disabilità fisica che pratica freestyle motocross: «Siamo molto lieti di poter ricominciare le nostre attività, anche se con le dovute precauzioni, dopo la pausa forzata – ha sottolineato il presidente, Massimiliano Pittilino -. L’occasione di questa sera è poi particolarmente sentita in quanto ci permette di esprimere al meglio i nostri valori fondanti». 

Un plauso per l’attività svolta in questi mesi è arrivata anche dal presidente del Coni del Fvg, Giorgio Brandolin, che ha sottolineato come «questi giochi, anche se si sono tenuti “in remoto” sono stati una sorta di continuità di quelli “reali” che la nostra regione ha ospitato, con grande successo, nel mese di febbraio a Sappada. Nonostante il brutto momento, causa pandemia, il desiderio di inclusione è rimasto intatto e questo lo si deve all’ottimo lavoro svolto da Special Olympics Italia e da tutte le persone, famiglie, allenatori e associazioni coinvolte».

Una serata all’insegna dello sport (con un’esibizione dei campioni di moto e auto cross) alla quale ha partecipato anche il vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi, che ha ricordato: «Essere qui per premiare gli atleti della nostra regione che hanno partecipato agli Smart Games, mi rende particolarmente felice, perché è un altro piccolo passo verso la vita, verso la normalità. Sono orgoglioso di poter dire che i cittadini del Fvg in questi mesi sono stati estremamente responsabili e prudenti e proprio oggi, con l’ordinanza 20 del presidente Fedriga abbiamo aperto anche alle attività sportive di squadra, incluse quelle legate al mondo della disabilità di cui voi siete un esempio per tutti quanti noi». 

Entusiasta anche il commento del sindaco di Gonars, Ivan Diego Boemo: «Quando mi è giunta la richiesta di poter ospitare al crossdromo la premiazione regionale degli Smart Games 2020 ho detto subito di sì, perché è mio desiderio ripartire proprio con lo sport, un settore importantissimo per la crescita dei nostri giovani e per l’intera collettività. Sto lavorando con determinazione per dare a Gonars una palestra e una piscina dove tutti, inclusi i disabili, potranno dedicarsi alle varie discipline per il benessere collettivo». 

 

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Smart Games: gli Special Olympics Fvg premiati a Gonars da Panathlon Club

GONARS – Sarà una grande serata dedicata allo sport, quella in programma il 30 giugno 2020, dalle 18.30, alla pista di motocross di Gonars. Il Panathlon Club di Udine, infatti, ospiterà e premierà gli atleti di Special Olympics Fvg che, durante il lockdown, hanno partecipato agli Smart Games. Per l’occasione saranno presenti anche il vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi, il consigliere regionale Mauro di Bert insieme al sindaco di Gonars, Ivan Diego Boemo, e il presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, che ha dato supporto concreto alla realizzazione della manifestazione (nella foto: XXXI Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, Sappada 2020). 

Italia prima nel mondo Giuliano Clinori, direttore regionale di Special Olympics e vicepresidente nazionale di Csen – Centro Sportivo Educativo Nazionale – ha ricordato come «l’Italia nel mondo è stata la prima a indire questi giochi, ricevendo i complimenti da tutte le Nazioni. Special Olympics – ha precisato Clinori – ha iniziato questo difficile periodo di emergenza sanitaria, cercando di dare dei segnali positivi con la campagna “Ti contagio con il sorriso”, per poi inventare gli Smart Games e dare a tutti un grandissimo messaggio di speranza e di ottimismo. Ora è arrivato il momento di guardare negli occhi questi ragazzi e premiarli, pur prestando la massima attenzione alle norme per il contenimento del Covid-19». La location è stata scelta proprio per questa ragione. I grandi spazi permetteranno a tutti di mantenere le distanze di sicurezza ed evitare assembramenti. 

Cosa sono gli Smart Games? Nonostante non ci fosse luogo fisico dove giocare insieme e competere, Special Olympics Italia ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, cimentandosi per la prima volta nell’organizzazione di un evento assolutamente nuovo, diverso. Gli Smart Games si sono svolti dal 10 al 31 maggio, al sicuro, in casa propria, lì dove gli atleti Special Olympics, in tutta Italia, hanno potuto cimentarsi in 18 sport differenti (Atletica, Badminton, Basket, Bocce, Bowling, Calcio, Canottaggio, Karate, Ginnastica, Golf, Nuoto, Equitazione, Pallavolo, Racchette da neve, Rugby, Snowboard, Tennis e  Tennistavolo) con  appositi esercizi elaborati  e adattati al contesto dallo staff tecnico nazionale di disciplina e messi a disposizione su una Playlist Youtube. Gli Smart Games, per quanto complessi, nella loro interezza hanno ripercorso on-line tutte le fasi e le caratteristiche tipiche e largamente note di ogni evento tradizionale Special Olympics. Dalla conferenza stampa di presentazione al Torch Run, dalla Cerimonia di Apertura alle prove di abilità e alle competizioni vere e proprie, fino ad arrivare al momento del riconoscimento e della premiazione finale. Seppur con finalità diverse, gli Smart Games intendevano sostituire i Giochi Nazionali Estivi di Varese, ma non verranno considerati validi ai fini della scelta degli atleti convocati ai futuri eventi internazionali. Tuttavia la filosofia che ha accompagnato l’iniziativa non è cambiata: nessuno resti escluso. Oltre agli atleti di ogni età e di ogni livello di capacità sono stati coinvolti i Team scolastici, gli atleti partner senza disabilità intellettiva nelle prove di sport unificato, i volontari, i medici dei programmi Salute e i dipendenti delle aziende partner nel tifo e nel sostegno a distanza. Partecipano infine i familiari, spettatori in prima linea. Gli Special Olympics Italia Smart Games sono nati dunque dal desiderio di premiare l’impegno quotidiano degli atleti, questa tenacia che tanto fa riflettere e insegna alla società intera. Non ultima, alla base, c’era anche la volontà di finalizzare il percorso sportivo a distanza iniziato tempo prima. Tali ragioni hanno spinto Special Olympics Italia a mettersi in gioco sperimentando un modo nuovo di fare sport insieme, di promuovere comunque l’inclusione con un evento “total smart” molto diverso, in antitesi rispetto a quelli che usualmente vengono associati, in tutto il mondo, al Movimento e sempre ricordati per l’unione che trasudano. Di fianco alla gioia di partecipare o di assistere ad una sana competizione sportiva, di solito sono infatti gli abbracci stretti, il calore umano, il contatto fisico a restare marcati nella memoria di tutti i partecipanti, atleti e non. Gli Smart Games hanno rappresentato dunque una sorta di esperimento sociale e sportivo, una sfida che racchiude una grande potenzialità nella speranza e, al tempo stesso, nella ferma convinzione di poter tornare presto ad abbracciarci di nuovo, più forte di prima.

Il programma della serata: 

  • 18.30 apertura manifestazione e premiazioni con Stefano Ceiner che presenterà la serata;
  • 19 esibizione dei campioni di moto e auto cross (Giorgio Bassi Rally – Luca Paron Rally – Cristian Savonitti atleta con disabita fisica – Michele Sicco, campione Regionale motocross sarà presente anche il presidente regionale FMI Daniele Bergamasco);
  • 19.30 dibattito
  • la serata proseguirà con il presidente del Panathlon, Massimiliano Pittilino, che parlerà del settore e prospettive future.

 

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L’Asu riparte, un passo dopo l’altro, in sicurezza

UDINE – «Asu riparte, un passo dopo l’altro, con scrupolo e attenzione. Asu riparte con voi, per voi… con fiducia nel domani!». L’Associazione Sportiva Udinese ha voluto sintetizzare in questo modo, attraverso un emozionante video pubblicato sulla sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/AssociazioneSportivaUdinese1875), lo spirito con cui dà ufficialmente avvio alle attività dopo l’emergenza 2020 per il Covid-19. 

 

La richiesta di aiuto al Comune – In una lettera aperta ai soci il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, ha fatto saper che, con il riavvio delle attività, «finalmente l’Associazione Sportiva Udinese si può riappropriare del suo ruolo sociale e civico. Non sarà tutto come prima, questo credo sia ormai evidente. Si apre un nuovo corso, fatto di nuove regole e di abitudini tutte da costruire. Insieme, con responsabilità e rispetto reciproco, ce la faremo». Non è infatti semplice la ripresa delle attività nel mondo dello sport. I protocolli da seguire sono tanti e stringenti, così gli investimenti e i costi aumentano e si moltiplicano. Per questa ragione la storica società sportiva ha chiesto sostegno all’Amministrazione: «Oltre all’impegno del Comune di Udine all’acquisto dei gazebo esterni, che consentirebbero il distanziamento sociale, abbiamo chiesto la riduzione della fideiussione stipulata a garanzia dell’impianto, così da poter utilizzare la liquidità che ne deriverà per la ripartenza e in particolare per sostenere tutti i costi che abbiamo affrontato per rispettare le regole e garantire piena sicurezza ai nostri atleti. Un elemento questo per noi imprescindibile». 

Ripartenza in sicurezza – Il PalaFiditalia ha aperto i cancelli già nelle scorse settimane per ospitare le ginnaste di interesse nazionale della sezione ritmica (Alexandra Agiurgiuculese, Isabelle Tavano, Miriam Marina, Tara Dragas). Dal 25 maggio il numero di atleti è cresciuto: «Oggi sono circa 60 (dai 6 ai 19 anni) ad allenarsi in palestra – ha chiarito Nutta -. Si tratta degli iscritti ai corsi gold, ovvero gli agonisti, di tutte le sezioni: artistica maschile e femminile, ritmica e scherma». Una ripartenza ancora parziale, dunque, «una scelta dettata dalla nostra volontà di garantire certamente delle ore di divertimento e spensieratezza ai nostri ragazzi e ragazze, ma anche di offrire loro un luogo dove trascorrere del tempo in sicurezza. A tal proposito – ha sottolineato il presidente – sono già state rafforzate le misure di pulizia e di sanificazione di tutti i locali del PalaFiditalia. Inoltre sono già disponibili i presidi di igienizzazione personale al fine di garantire la sicurezza di tutti durante lo svolgimento delle attività sportive». Se questo “test” andrà come previsto, dal 1° giugno potranno ripartire anche i corsi per il recupero delle lezioni perse a causa del lockdown (il pomeriggio) e dal 14 giugno i corsi di approfondimento sportivo mattutino (dalle 8 alle 13.30). «Dal canto nostro – ha chiuso – stiamo incessantemente lavorando da tempo per poter rispettare questa tabella di marcia e quindi poter accogliere tutti in sicurezza». Da lunedì 25 maggio ha intanto ripreso anche la segreteria, operativa a tempo pieno (dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30). Gli ingressi sono contingentati all’interno dell’edificio (in attesa di una tensostruttura esterna di 100 metri quadrati a estensione della zona di accoglienza) e dovrà sempre essere rispettata la regola del metro di distanza fra le persone.

5X1000 – In fase di compilazione del 730, inoltre, chi volesse, può sostenere le attività di “Asu per il sociale” (inserimento di tecnici Asu nelle scuole a sostegno delle attività didattiche; sostegno a progetti di integrazione sociale attraverso lo sport; sostegno a progetti di supporto alla disabilità nello sport), destinando alla società il 5×1000 (codice fiscale di Asu: 80011780303). 

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine |

0432.541828 | Facebook | www.associazionesportivaudinese.it | polisportiva@asu1875.it |  

 

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“Parliamo di yoga”: parte il 13 maggio da Udine il corso online per capire meglio l’antica disciplina

UDINE – Dal 13 maggio 2020, per alcuni mercoledì, sempre dalle 15, sarà possibile partecipare gratuitamente a “Parliamo di yoga”, un appuntamento virtuale (sulla piattaforma Zoom) pensato e “creato” da quattro donne, tutte insegnanti di Iyengar Yoga: Francesca Collaro (Napoli), Amalia Quotta (Foggia), Alizia Murador (Udine) e Alexandra Din (Alta Badia). Per iscriversi (e ricevere il link attraverso il quale accedere all’incontro) è sufficiente scrivere una mail a: alizia.murador@gmail.com. Ulteriori informazioni sono disponibili sull’evento Facebook.
Queste yoghini si sono conosciute nell’estate 2016 tra le crete senesi durante la durissima selezione per frequentare lo Iyengar Yoga Teacher Training con Gabriella Giubilaro (Firenze), un pilastro dello iyengar yoga in Italia. Hanno quattro storie diverse, così come le loro personalità, quattro percorsi che le hanno portate ad abbracciare lo yoga e la sua filosofia. Ora hanno deciso di condividere la loro esperienza e guidare, chi deciderà di partecipare, alla scoperta, passo dopo passo, dei principi teorico-pratici di una scienza ancora sconosciuta e tutta da approfondire.
«L’idea è nata dal periodo di lockdown, che ha portato molti ad avvicinarsi a questa disciplina – ha spiegato Alizia Murador, che insegna, fra le altre, all’associazione Flor De Vida di Udine -. Così abbiamo pensato di creare questo “spazio virtuale” e di mettere la nostra esperienza a disposizione degli altri, per far capire cos’è lo yoga e quali sono i benefici psicofisici che porta con sè. Insomma, rispondere a tutte domande che possono sorgere nella mente di chi si avvicina alla disciplina, ma anche a chi vuole approfondirla».

 

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