“Il morto sta bene in salute” e… ritorna lunedì 9 dicembre al teatro San Giorgio di Udine con la compagnia teatrale Tetris

UDINE – Dopo il grande successo ottenuto nelle precedenti repliche, la compagnia teatrale Tetris propone per la quarta volta la commedia giallo comica in due atti di Gaetano di Maio “Il morto sta bene in salute” lunedì 9 dicembre 2019 a Udine, alle 20.00 al teatro San Giorgio. L’opera teatrale narra le vicende della Pensione della Tranquillità, un luogo tutt’altro che tranquillo per concedersi un po’ di riposo, gestita da Gennaro e Nannina Bottiglieri.  Tutto inizia quando la coppia rinviene una valigia contenente una grossa somma di denaro, all’oscuro del fatto che le banconote erano state versate da un capomafia ad un killer per eliminare una persona. Il boss, quindi, pretende la restituzione dei soldi o che l’omicidio sia commesso.

Sulla scena si alternano personaggi bizzarri come Gino Dorè, un macchiettista da tre soldi dal look particolarmente estroso; Don Silvestro, sempre pronto ad origliare tutto quello che si dice; il fratello di Don Gennaro, Peppino, che non perde mai l’occasione di fare il cascamorto con le rispettabili ospiti della pensione. È proprio in questa grottesca gabbia di matti che Gennaro e Nannina si trovano a dover assolvere il pericoloso mandato: ammazzare per conto della Mafia. I due killer improvvisati, tuttavia, daranno vita a una girandola di equivoci divertenti ed esilaranti, colpi di scena, bugie e raggiri, il tutto a ritmo serrato in un susseguirsi di situazioni comiche.

A interpretare la commedia: Marcello Altieri, Espedito Rusciano, Rosa Celardo, Sara Prevete, Gennaro Mignola, Raffaele Mignola, Elisabetta Angelillo, Angelo del Giudice, Michele Romano, Antonina Gulotta, Roberta Giglio, Andrea Bagnariol. E con la partecipazione di Enzo Rusciano.

Regia di Marcello Altieri; direttrice di scena Tina Rea; luci e suoni di Felice Aragona; scenografia di Michele Romano.

Il ricavato sarà interamente devoluto all’Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) – Udine.

Info e prenotazioni: tel. 334.6685801, 338.5426975.

 

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Un’altra città, incontro “Porto vecchio, impresa collettiva” lunedì 2 dicembre a Trieste

TRIESTE – Porto vecchio, periferie cittadine, crisi industriali e prospettive occupazionali, immigrazione e integrazione sociale, rigenerazione di aree pubbliche per una vita urbana finalmente “sostenibile”. Non da ultimo, quelli che potremmo definire buchi neri: ovvero gli spazi incompiuti, abbandonati o sottoutilizzati che costellano la città, evidenziando scelte urbanistiche e di sviluppo che non sono andate a buon fine. Sono solo alcuni dei temi centrali per un confronto serio legato al presente così come al futuro, a breve medio e lungo termine, di Trieste: disegnare la città intorno alle esigenze dei cittadini, anziché subire nella pianificazione del territorio le logiche del mercato e dei privati, è senz’altro compito delle istituzioni pubbliche, di fronte a scelte cruciali per lo sviluppo. Quale triestino potrebbe disinteressarsi delle prospettive di un’area cittadina strategica, che può creare nuovi posti di lavoro, nuovi spazi verdi e sostenibili per il tempo libero, nuovi luoghi di crescita di socialità e cultura? «Sono molte, oggi, le scelte che a Trieste si connettono col futuro del Porto Vecchio: eppure la sensazione spiegano i cittadini riuniti nella rete civica Un’altra città, che compie un anno proprio in questi giorni è di una comunicazione inadeguata, da parte dell’Ente pubblico, sui temi del futuro del Porto Vecchio a cominciare dalla Società di gestione preposta ad occuparsene, ripetutamente annunciata come di imminente costituzione. Ma dietro alle poche informazioni che trapelano dai titoli di giornale si nota fin d’ora un’assenza ingombrante: quella delle donne e degli uomini che ogni giorno vivono Trieste, con i loro bisogni, le loro aspettative, i loro desideri e le loro paure. Fino ad oggi, l’Amministrazione Comunale non ha inteso informare né tantomeno coinvolgere la cittadinanza su alcuna delle decisioni da prendere sul Porto vecchio e che saranno cruciali per il futuro dell’intera città».

Proprio perchè il Porto Vecchio e la sua gestione siano concepiti come una Impresa collettiva che permette ai triestini di avere voce in capitolo su scelte cruciali che investono il loro futuro, Un’altra città organizza a Trieste lunedì 2 dicembre 2019 l’incontro pubblicoPorto vecchio, impresa collettiva”, in programma dalle 17.30 nella Sala Giubileo (Riva 3 Novembre, 9), ovviamente con accesso libero per tutti gli interessati, fino ad esaurimento dei posti disponibili. L’incontro è curato, in particolare, dagli architetti e urbanisti facenti parte del Tavolo di lavoro e confronto “Qualità dell’Ambiente urbano e Porto Vecchio”, attivato da un’Altra città.

«Il Porto Vecchio, e lo sviluppo di Trieste – spiegano le persone che negli scorsi mesi hanno animato il tavolo – sono, in sé, imprese collettive. Ci stiamo organizzando per ricordarlo a chi amministra la città, per fare in modo che sempre più persone possano essere partecipi delle scelte che possono influenzare, positivamente o negativamente, la vita quotidiana delle triestine e dei triestini. «Crediamo che la partita del riutilizzo dell’area del Porto Vecchio non possa non tenere conto delle esigenze di una città in calo demografico, costellata da crisi industriali, sempre più slegata tra centro e periferie, nella quale si continua a consumare suolo a fronte di un numero altissimo di edifici inutilizzati. Pensiamo anche che la prospettiva del recupero del Porto Vecchio sia un’occasione storica per riallacciare legami tra Trieste, il suo entroterra naturale e l’Alto Adriatico, in un’ottica di relazioni pacifiche e di cooperazione».

Attraverso l’incontro Porto vecchio, impresa collettiva”, prima ancora di costruire risposte all’altezza delle sfide tratteggiate, saranno condivise con più cittadini possibile le domande giuste, spiegano gli organizzatori dell’incontro. Ne anticipano alcune: Quale relazione si può costruire tra interessi privati e interessi pubblici nel recupero dell’area? Quali ricadute avrà questo auspicabile “equilibrio” di interessi sull’utilizzo pubblico e sulla riappropriazione collettiva del Porto Vecchio, così come sulla qualità degli spazi pubblici? È possibile immaginare un Porto Vecchio autosufficiente, che concretizzi la transizione ecologica di cui c’è sempre più urgenza? Porto Vecchio sarà verde, a fronte di un centro città asfittico? E quale tipo di accessibilità dall’esterno e mobilità interna ci si immagina per quell’area incastonata tra Adriatico e Carso? Sarà favorita la pedonalità e la ciclabilità o sarà l’ennesimo spazio invaso dalle auto? È possibile immaginare usi temporanei dei magazzini che prendano piede in attesa dell’inevitabilmente lungo recupero completo dell’area? Il Porto Vecchio sarà uno spazio in cui l’alta formazione, la ricerca, l’arte e la cultura generano nuove economie? Riuscirà cioè a generare nuova occupazione di qualità? Quale sarà il peso dello sviluppo turistico? E che tipo di residenza si immagina di insediare nell’area, e con quali servizi a supporto della stessa?

Queste sono solo alcune delle domande che l’incontro pubblico “Porto vecchio, impresa collettiva” porterà all’attenzione dei partecipanti, «perchè le risposte possano essere frutto di un processo collettivo, di interrogazione e ascolto in città, nei rioni, con gli enti culturali e scientifici, le organizzazioni, le associazioni e i comitati attivi a Trieste, le tante e i tanti che esprimono preoccupazione e speranza per il futuro della città».

L’incontro pubblico “Porto vecchio, impresa collettiva” verrà introdotto da Giulio Lauri e si aprirà con due comunicazioni di Lucia Krasovec – Lucas e di William Starc per mettere sul tappeto le questioni portanti, e cioè la consistenza dell’area del Porto Vecchio in relazione con l’area della città e le opportunità e i rischi dei diversi approcci ipotizzabili per la sua trasformazione, inframmezzate da una panoramica di Roberto Dambrosi su alcuni dei buchi neri presenti nel tessuto urbano della città. La seconda parte dell’incontro, coordinata da Riccardo Laterza e Gaia Novati, sarà dedicata alla partecipazione attivadei cittadini intervenuti, a cui verrà chiesto di scegliere uno dei diversi Tavoli di lavoro e confronto, che avranno il compito di approfondire i vari temi e che cominciano ad essere una costante del modo di lavorare di un’altra città.

In questi mesi, infatti, la rete civica ha promosso più Tavoli di confronto e riflessione dei cittadini sui temi di interesse diffuso: dalle migrazioni, alle periferie sociali, dall’Ambiente alle diseguaglianze sociali. Con l’incontro del 2 dicembre l‘obiettivo della Rete è quello di aprire un confronto permanente non solo sulle future destinazioni d’uso del Porto Vecchio in rapporto allo sviluppo della città, ma anche, in una visione prospettiva complessiva, sulle scelte legate ai quartieri e alle periferie e in generale sugli obiettivi di rigenerazione urbana di Trieste, da individuare attraverso un metodo che consenta di aprire spazi reali di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul futuro della città. un’Altra città si è costituita proprio per mettere in comunicazione fra loro, e valorizzare nella vita pubblica, i tanti microcosmi che concorrono alla ricchezza sociale della città, ovvero le tante buone pratiche presenti a Trieste nei campi della solidarietà, dell’accoglienza, della partecipazione alla vita pubblica, della cultura, della cura dell’ambiente, della salute, dell’attenzione al futuro delle nuove generazioni. Temi sui quali è essenziale la partecipazione dei cittadini e la condivisione delle necessità, delle urgenze, delle aspettative delle persone nella res publica.

 

 

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Sounds Good, il 2 e 3 dicembre al cinema Centrale di Udine “Un giorno di pioggia New York” di Woody Allen in versione originale

UDINE – Woody Allen torna a Manhattan con “Un giorno di pioggia New York” (A Rainy Day in New York), una commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini del college, i cui piani per un weekend romantico nella Grande Mela vanno in fumo non appena mettono piede in città. Il film sarà proposto in versione originale inglese all’interno del ciclo Sounds Good 2019, al cinema Centrale di Udine lunedì 2 dicembre alle ore 19.30 e martedì 3 dicembre alle ore 21.45. Disponibile presso la cassa del cinema una scheda per la comprensione del testo curata come sempre da Wall Street English.

Gatsby (Timothée Chalamet) viene da New York e non vede l’ora di mostrare alla fidanzata la sua città natale e lo charme vintage dei suoi luoghi di predilezione. Ashleigh (Elle Fanning) viene da Tucson, Arizona, e si occupa del giornale della modesta università dove si sono incontrati. Élite urbana e provinciale, Gatsby e Ashleigh sono complementari e innamorati. Ma non basta, soprattutto a New York in un giorno di pioggia che rovescia acqua e destini!

Per maggiori informazioni consultare il sito www.visionario.movie, la pagina facebook.com/VisionarioUdine o contattare il numero 0432/227798.

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UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK [V.O.]

di Woody Allen, USA 2019, 92’

CINEMA CENTRALE

2 dicembre ore 19.30

3 dicembre ore 21.45

V.O. con sottotitoli italiani

 

 

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Rating di legalità, Pulitecnica Friulana ottiene tre stelle

UDINE – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato di attribuire il Rating di legalità alla Pulitecnica Friulana srl, azienda Udine facente parte di PF Group.

L’impresa friulana – attiva nel settore del facility management, nata nel 1983 e parte di un gruppo che oggi conta oltre 2mila dipendenti – ha ottenuto questo importante riconoscimento ricevendo le “3 stelle”, il massimo punteggio previsto. 

Il Rating di legalità è uno strumento volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, indicativo del rispetto della legalità e del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business da parte delle imprese. 

“Con questa assegnazione – sottolinea Matteo Di Giusto, amministratore di PF Group – viene dunque rimarcata la serietà e l’attenzione alla qualità del servizio offerto alla nostra clientela. Il fatto di aver ricevuto, con le 3 stelle, il massimo punteggio possibile del Rating di legalità è ancor più motivo di soddisfazione e orgoglio. E’ per noi la conferma che ci stiamo muovendo nella giusta direzione in un settore particolarmente delicato, visto che i nostri servizi si rivolgono tanto al privato quanto al settore pubblico. E’ un riconoscimento che condividiamo con tutta la nostra struttura aziendale, fermamente convinti che questo possa rappresentare un ulteriore, importante passo per la crescita della nostra impresa”.  

 

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L’Unione Ristoranti Buon Ricordo portabandiera della cucina italiana all’Ambasciata d’Italia a Parigi

PARIGI – “Un grandissimo onore per l’invito ricevuto dall’Ambasciata d’Italia a Parigi, e una grandissima soddisfazione per il successo che abbiamo ottenuto, per il secondo anno consecutivo, alla Serata di Gala che il 25 novembre 2019 ha fatto da Gran Finale alla Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”. Così il Presidentedell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo Cesare Carbone commenta il successo della serata nella capitale francese, nel corso della quale gli chef di 12 ristoranti associati hanno portato con i loro piatti il selezionatissimo gruppo di invitati a fare un goloso “Giro d’Italia gastronomico”, da Nord a Sud della penisola italiana.

 

I dodici ristoranti presenti a Parigi erano La Manuelina di Recco, I 5 Campanili di Busto Arsizio, Boccadoro di Noventa Padovana, La Forchetta di Parma, Al Cavallino Bianco di Polesine Parmense, Osteria di Fornio di Fidenza, Osteria in Scandiano di Scandiano, La Fefa di Finale Emilia, Da Delfina di Artimino, Lo Stuzzichino di Massa Lubrense, L’Antico Borgo di Morano Calabro. Attiva ed entusiasta coordinatrice della serata è stata la Famiglia Mori, con Massimo e Celine Mori del Mori Venice di Parigi, storico associato all’URBR nella capitale francese. Con loro erano presenti la Vice presidente Giovanna Guidetti e il Segretario generale organizzativo Luciano Spigaroli. All’evento hanno dato il loro contributo, con i loro eccellenti prodotti, anche i partner del Buon Ricordo, che affiancano l’associazione nella valorizzazione dell’eccellenza della cucina regionale italiana: Confagricoltura, Consorzio Franciacorta, Consorzio Parmigiano Reggiano, Coppini Arte Olearia, Filette Prime Water, Illy Caffè, Latterie Inalpi, Zanussi Professional.

La medesima sera in Italia altri 3 ristoranti associati al Buon Ricordo, hanno imbandito una riuscitissima cena simbolica in omaggio alla missione parigina: Le Querce di Cantù, Del Duca di Volterra e Taberna De’ Gracchi di Roma, che ha ospitato per l’occasione a cucinare insieme il Ristorante Bassetto di Ferentino. Un evento unico e irripetibile, i cui partecipanti hanno avuto il piacere di ricevere in regalo il medesimo piatto in ceramica dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare, dedicato alla Cena di Gala e dato in omaggio agli ospiti di Parigi.

 

Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Tel. 0521 706514 – www.buonricordo.com – info@buonricordo.com

 

 

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Grado diventa l’Isola del Natale con oltre 200 presepi in mostra dal 7 dicembre al 6 gennaio

GRADO – Saranno oltre 200 i presepi in mostra dal 7 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 nella tradizionale rassegna natalizia di Grado, l’incantevole cittadina sospesa fra laguna e Adriatico, in Friuli Venezia Giulia. Decine di artigiani e di semplici appassionati hanno lavorato a lungo utilizzando i più diversi materiali, per creare presepi di varie dimensioni, curiosi, curati e ben ambientati. Sparsi lungo il Porto Mandracchio e negli angoli più caratteristici del castrum (il cuore antico della località balneare), saranno visibili in un percorso itinerante, fra calli e campielli. Quelli preparati con i materiali più fragili e preziosi saranno ospitati nei locali del Cinema Cristallo e della Casa della Musica.

Grado, presepio Donatori di sangue

 

Le opere esposte avranno per lo più un carattere lagunare e marinaro, tant’è che il “Presepe galleggiante” (nella foto d’apertura) – allestito dai Portatori della Madonna di Barbana nel porto, su una zattera di 6 metri quadrati – ne è considerato il simbolo per eccellenza ed è ambientato in una mota(isolotto tipico della laguna di Grado) all’interno di un casone col tetto di paglia (abitazione tradizionale dei pescatori).

Grado, presepio Graisani de Palù

 

I presepi in mostra provengono da diverse parti del Friuli VG, d’Italia e anche da alcuni paesi europei.

Nei giorni 7, 15, 22, 26 e 29 dicembre e 1 e 6 gennaio, si potrà partecipare alle visite guidate gratuite con degli accompagnatori musicali di grande atmosfera: gli zampognari. Durante il percorso, sarà possibile scoprire lavorazioni, tecniche, storie e segreti di questi piccoli capolavori di abilità manuale.

E, poi, festa e divertimento!

Ma Grado d’inverno, non è solo presepi. Sabato 7 dicembre, alle ore 20,45, al Palazzo dei Congressi si terrà lo spettacolo gratuito di canzoni natalizie e danza: “Voci di Natale”. Il 24 dicembre, Babbo Natale, a bordo di una batela (tipica imbarcazione dei pescatori isolani), arriverà fino al Porto Mandracchio. Dopo la Marcia del Panettone (che avrà luogo il 26), il 27 e 28 dicembre grande divertimento per tutti con il Festival internazionale degli artisti di strada. Il Capodanno in piazza (Biagio Marin), con lo spettacolo “Dancemania!”, chiuderà il 2019 mentre il 2020 sarà aperto dal tradizionale Concerto di Capodanno, con ingresso libero, al Palazzo dei Congressi. Al Porto Mandracchio, infine, grandi emozioni la notte del 5 gennaio con il tradizionale arrivo delle Varvuole, le streghe del mare.

Informazioni: www.grado.info; turismo@comunegrado.it

 

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