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Carinzia in pole position in Europa per l’economia sostenibile

La “transizione verde” dell’economia è il compito più importante dell’attuale decennio. Le problematiche legate alla crisi energetica e alla dipendenza dell’Europa dal gas russo ci ricordano ogni giorno quanto sia urgente creare un modello di sviluppo sostenibile, basato su lotta al cambiamento climatico e green economy.

Un vero e proprio modello di riferimento è la Carinzia, che prevede di raggiungere l’obiettivo della produzione a zero emissioni di CO2 già entro il 2025. Questo rende il land più meridionale d’Austria un terreno di prova ottimale per imprenditori, startuppere investitori, che in un ambiente innovativo e sostenibile possono sviluppare e mettere in pratica le proprie idee per il futuro. La Carinzia è attualmente in pole position in Europa per quanto riguarda l’economia sostenibile. Qui, il tanto menzionato “green deal” è già una realtà economica viva. Sono diversi i fattori che determinano questa eccellente posizione conquistata dal land austriaco:

Un network di prima classe per la green economy
Lungo la catena del valore della Carinzia si sono stabiliti molti player attivi nel campo della sostenibilità ambientale che rendono la regione sempre più adeguata alle sfide del futuro. Nel suo impegno verso la sostenibilità, la Carinzia punta sull’idea del networking. Insieme al Land austriaco della Stiria, la Carinzia sostiene la Green Tech Valley, un network di oltre 250 aziende che, animate da spirito pionieristico, portano avanti congiuntamente soluzioni per l’economia circolare e la tutela del clima.

Ricerca e innovazione in Carinzia
Negli ultimi decenni la Carinzia si è evoluta insieme alle sue università fino a diventare una sede scientifica d’eccellenza. In diversi parchi tecnologici si lavora da tempo alla ricerca di soluzioni sostenibili per l’economia. Per esempio, nel Wood Carinthian Competence Center a St. Veit an der Glan, si porta avanti una ricerca extrauniversitaria orientata alle applicazioni industriali del legno come materia prima. Le competenze principali di questo progetto di ricerca, distribuito in tutta l’Austria, si concentrano nella ricerca dei materiali e nella tecnologia dei processi lungo l’intera catena del valore, dalle materie prime al prodotto finito.

Disponibilità di risorse
La colonna portante della bioeconomia carinziana è l’industria forestale, del legno e della carta. Con i suoi  592.000 ettari di superficie forestale, la Carinzia è al secondo posto fra i Länder austriaci più ricchi di boschi e foreste. In seconda posizione troviamo il settore agricolo. Già oggi i campi della Carinzia sono privi di OGM e quasi un quarto è coltivato in modo biologico, ai primi posti fra le regioni d’Europa. In nessun altro luogo le emissioni di gas serra per chilogrammo di carne/latte/uova prodotto sono così basse come in Carinzia.

Energia sostenibile, settore consolidato
La Carinzia può a buon diritto vantarsi di essere la batteria dell’Austria. Già da diversi anni punta sullo sviluppo di tecnologie alternative, rinnovabili e sostenibili per la produzione di energia. Dal 2005, il Land ha aumentato la quota di energia da fonti rinnovabili per il consumo finale di 15,1 punti percentuali, portandola a circa il 55%, ai primi posti in assoluto in Austria e in Europa. La Carinzia oggi genera il 100% della propria produzione energetica da fonti rinnovabili.