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De Sabbata interviene al 12° Congresso imprenditoria femminile di Pescara

CCIAA PN-UD – Anche una delegazione friulana al 12° Congresso imprenditoria femminile di Pescara

C’era anche una rappresentanza del Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio Pordenone-Udine al 12° Congresso dell’imprenditoria femminile dell’area adriatica e ionica, ospitato in questi giorni nel contesto di “Visionaria”, Forum Adriatico sull’Innovazione, organizzato a Pescara dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara e dalla sua Agenzia di Sviluppo. Il Congresso ha dedicato grande attenzione alle testimonianze di imprese guidate da donne e ha toccato in particolare le tematiche della sostenibilità e dell’innovazione, per fornire una prospettiva interregionale sulle migliori pratiche e sulle sfide prevalenti nell’aumento dell’emancipazione economica delle donne e delle attività imprenditoriali nella macroregione adriatico-ionica. Per Pordenone-Udine, accompagnate dal segretario generale della Cciaa Lucia Pilutti e dalla presidente del Comitato imprenditoria femminile Cécile Vandenheede, c’erano le imprenditrici e componenti del Comitato Fabiana Bon titolare dell’Hotel Ai Dogi di Palmanova e Raffaella De Sabbata di Atomat Spa di Remanzacco. De Sabbata ha portato la sua testimonianza al Convegno parlando della sua esperienza alla guida di Atomat, realtà aziendale molto ramificata e specializzata nella produzione di macchine per l’industria siderurgica, metallurgica e meccanica. «Abbiamo affrontato il problema della concorrenza internazionale basata su lavoro a basso costo non con la delocalizzazione, ma scegliendo la via dell’eccellenza tecnologica, degli investimenti, della crescita commerciale – ha raccontato al Forum –. Abbiamo puntato sulla collaborazione con imprese di altri Paesi, con al centro e sopra tutto lo spirito di squadra che riunisce tutte le persone che, in ogni ruolo, operano nella nostra impresa. Scelte che ci consentono di mantenerci un passo avanti nell’innovazione tecnologica e nell’ottimizzazione dei processi e di mantenere il vantaggio tecnologico sulla concorrenza estera». E scelte che si qualificano anche dal punto di vista della sostenibilità. «Siamo in un momento decisivo per prendere coscienza dei consumi energetici – ha aggiunto De Sabbata –. Atomat ha concluso l’installazione di un parco fotovoltaico di 380 KW che alimenterà il 70% della produzione della divisione dei rulli, garantendo una parziale autosufficienza energetica a partire proprio da questo mese di novembre. Indipendenza che non rappresenta solo un obiettivo da perseguire, ma anche un valore aggiunto che Atomat è orgogliosa di condividere con dipendenti, clienti e fornitori».
Anche Fabiana Bon è in prima linea sul fronte della sostenibilità: assieme alla Cciaa, peraltro, sta facendo un percorso per ottenere la certificazione di impresa turistica sostenibile, nell’ambito del progetto europeo Etgg2030 che l’ente camerale sta portando avanti con un gruppo di aziende del territorio. Un percorso che Bon sta promuovendo con convinzione e impegno assieme a tutto il team che opera assieme a lei in azienda.
A Pescara è stata dunque occasione per aprire nuove collaborazioni tra imprese femminili, al cui sviluppo la Cciaa Pn-Ud sta lavorando con attenzione, anche attraverso l’attività del suo Comitato composto da una ventina di imprenditrici di tutti i settori, di entrambe le province. E il Friuli Venezia Giulia, secondo le elaborazioni del Centro Studi Cciaa Pn-Ud su dati Infocamere, si colloca leggermente sopra alla media italiana per presenza di imprese guidate da donne: con le sue 22.526 imprese, ossia il 22,4% del totale delle registrate, supera il 22,1% di media-Paese. Se in regione si sono registrate -44 imprese femminili tra il 2021 e il 2020, va segnalato un recupero per i territori di Udine e Pordenone dove il saldo si è riportato in positivo. Nel 2021 in Fvg sono nate 1.283 imprese femminili, 190 in più del 2020. I settori dove si sono creati maggiori spazi per nuove imprese femminili sono stati il commercio (16,3%), altre attività di servizi (10,7%), attività dei servizi di alloggio e ristorazione (8,2%). Seguono il primario, le attività manifatturiere e le attività professionali, scientifiche e tecniche. Complessivamente, il 92,4% delle imprese femminili ha fino a 5 addetti. Quanto al peso che hanno le imprese femminili nei singoli settori, in regione, il 53,7% delle imprese attive nei servizi alle famiglie è femminile. Significativo anche il peso che hanno nei servizi di alloggio e ristorazione (35,6%), nel primario (27,6%) e nel commercio (24,2%). A scendere si trovano i servizi alle imprese (20%), l’industria (15%) e le costruzioni (3,8%). Delle 20.508 imprese femminili attive il 9,6% è guidata da under 35 – contro il 6,8% delle non femminili. In Friuli Venezia Giulia ci sono 3.169 società di capitale femminili, il 16,1% delle società di capitale attive della regione. Sono in crescita rispetto al 2020, quando le società di capitale femminili erano 3.026 (+4,7%) e rispetto al 2019 quando si attestavano a 2.964 (+6,9%).