“Col tempo, sai”, il live con Massimo Cotto e Piero Sidoti venerdì 26 luglio all’Arena “Loris Fortuna” di Udine

“Col tempo, sai”, il live con Massimo Cotto e Piero Sidoti venerdì 26 luglio all’Arena “Loris Fortuna” di Udine

UDINE, 19 giugno 2019 – Una grande firma del giornalismo rock, Massimo Cotto, una grande firma della canzone d’autore, Piero Sidoti, una grande serata di musica e di pensiero. Un viaggio che tocca Parigi e Genova sull’onda dei massimi chansonnier: da Jacques Brel a Paolo Conte, da Yves Montand a Luigi Tenco, passando per De André, Paoli e, naturalmente, Gianmaria Testa. Non un semplice concerto, non un semplice reading, ma una preziosa (brillante) ballata per narratore, voce e chitarra

 

S’intitola Col tempo, sai (foto di Alberto Lo Gioco) come il capolavoro di Leo Ferré, e Fuorivia l’ha prodotto sotto il segno poetico di Gianmaria Testa: lo spettacolo stava prendendo forma con lui, prima che la vita decidesse diversamente, e ora, appunto, sono i suoi amici Piero e Massimo a portarlo avanti con la supervisione di Paola Farinetti. E venerdì 26 luglio lo porteranno a Udine, dove Sidoti gioca in casa, esibendosi tra le rose dell’Arena “ Loris Fortuna”.

Il prezzo del biglietto unico intero è di 12 euro (non valgono abbonamenti e riduzioni); la prevendita sarà attiva da mercoledì 19 giugno alla cassa di Piazza I Maggio e online (visionario.movie). Lo spettacolo inizierà alle 21.30.    

 

Col tempo, sai è un album con le immagini in bianco e nero di Juliette Greco che si abbronzava alla luna e di Edit Piaf che cantava come «centodiecimila uccelli dall’ugola insanguinata» (sempre citando Leo Ferrè); del grande Brassens e dell’immenso Brel, belga innamorato di Parigi che andò a morire alle isole Marchesi, dove «per assenza di vento, il tempo s’immobilizza, e si parla della morte come tu parli di un frutto»; di quel Gainsbourg «morto per aver bevuto troppe sigarette», come scrisse Libération, e di quel Boris Vian che fondeva jazz e letteratura e immortalava la figura del disertore nella canzone di Francia.

E poi, ovviamente, le canzoni che indossavano dolcevita neri e occhiali dalla montatura spessa, quelle scritte da Bindi, Tenco, Lauzi e Paoli, attorniati da quattro amici al bar e immersi in un mondo da cambiare. E poi, ancora, Fabrizio De André e tutti gli altri, che hanno cantato Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna e la Parigi che non smette di brillare anche quando si addormenta. Col tempo, sai  è uno spettacolo per (ri)scoprire chi erano e, soprattutto, per ricordarci chi siamo.

In caso di maltempo, l’evento di svolgerà al Cinema Centrale alle ore 21.30. Per informazioni: 0432/227798.

 

 

image_printStampa l'articolo
(Visited 43 times, 1 visits today)
Chiudi il menu
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com