beanTech, successo a Maranello per l’evento “Noi siamo prestazione”

MARANELLO – Le eccellenze tecnologiche si presentano a Maranello (Modena) nel tempio della innovazione in fatto di motori: il Museo Ferrari, cornice che racconta i tanti successi ottenuti dal Cavallino Rampante, è stato il “teatro” utilizzato per lanciare il concetto di intelligenza collettiva di impianto, con esempi e casi concreti applicativi. “Noi siamo prestazione”, questo il nome dell’evento organizzato il 15 novembre 2019 da beanTech, azienda informatica di Reana del Rojale (Udine) partner Gold di Microsoft e Platinum di Dell EMC, realtà con le quali l’impresa friulana ha organizzato l’iniziativa in terra emiliana. Durante il partecipato appuntamento, sono stati illustrati alcuni esempi di intelligenza di impianto, definita “collettiva”, applicata ai processi produttivi aziendali, attraverso le soluzioni tecnologiche proposte da beanTech.

Il primo caso analizzato è quello di Brovedani, azienda di San Vito al Tagliamento (Pordenone) tra i leader nella produzione di componenti ad alta precisione per il settore automotive e oggi fornitore strategico di realtà multinazionali come Bosch, Continental, Magneti Marelli, Eaton. beanTech ha realizzato per quest’azienda una soluzione in grado di sviluppare una soluzione di Intelligenza Artificiale con stazioni di controllo visivo automatico, in grado di monitorare costantemente la qualità dei pezzi prodotti, valutandoli attraverso controlli dimensionali e di qualità superficiale. Per rispondere alle esigenze è stata realizzata un’architettura hardware e software, che permette in tempi brevissimi l’allestimento di sistemi multistazione per il controllo dimensionale e di qualità superficiale. La parola poi è passata a Danieli Automation, società del Gruppo Danieli di Buttrio (Udine) specializzata nella realizzazione di automazioni di processo per gli impianti siderurgici che rappresenta il trait d’union fra il know-how della società e le esigenze dell’industria metallurgica. Per questa è stata implementata una soluzione verticale per l’analisi dei dati raccolti dal campo, concepita per dare risalto alle informazioni più rilevanti. L’obiettivo principe è quello di ottimizzare il processo produttivo, riducendo i costi e innalzando la qualità ed il livello di servizio. Infine, è stato il turno di Fameccanica.Data Spa, impresa con sede a San Giovanni Teatino (Chieti), riferimento a livello mondiale nella progettazione e produzione di macchinari per prodotti igienici monouso e sistemi integrati, altamente automatizzati, per il riempimento di liquidi. Per rispondere alle esigenze di Fameccanica, beanTech ha sviluppato una soluzione innovativa e completa di intelligenza collettiva d’impianto. Tutte le entità coinvolte – macchinari, sensori, software e hardware – comunicano all’unisono, elaborano i dati di concerto, al fine di ottimizzare l’efficienza produttiva.

L’’Intelligenza collettiva è una moderna filosofia composta da gioco di squadra e tecnologia capace di assicurare risultati importanti sotto il profilo del business. Per far comprendere meglio di cosa si tratta, è stato portato l’esempio delle api, insetti sociali dotati di intelligenza collettiva. Come un’unica entità dotata d’intelletto e vita propria, lavorano in modo sinergico con l’unico scopo di salvaguardare e rendere costantemente efficiente l’alveare. Lo stesso approccio necessario in un’azienda per crescere.

Fabiano Benedetti, ad di beanTech, afferma: «In primo luogo ringrazio Microsoft e Dell Technologies, due partner strategici, che ci hanno supportato nell’organizzazione di questo evento. In palco e platea sono presenti nomi di assoluto prestigio, aziende giunte qui da tutta Italia. Le ringrazio per la partecipazione. Per beanTech questo è un momento molto importante, perché ci permette di sottolineare quanto sia cruciale il ruolo della digitalizzazione applicata al settore manifatturiero. Ci rivolgiamo a tutti i presenti, in primis ai gruppi impegnati nella produzione di impianti e macchinari. I casi analizzati nel corso dell’evento ribadiscono quanto la tecnologia sia in grado di perfezionare il business e migliorarlo sotto ogni aspetto». Il fondatore della società ha poi aggiunto: «Per noi è un momento di contaminazione, un modo per dialogare con le aziende. Noi proponiamo delle soluzioni, loro accettano i nostri suggerimenti e cercano applicarli nel concreto, con il nostro supporto. Il concetto che introduciamo oggi – quello dell’intelligenza collettiva d’impianto – risponde alle sempre più pressanti richieste di innovazione da parte dei gruppi industriali. Microsoft e Dell Technologies rendono il tutto possibile, sono il motore dei casi d’eccellenza qui illustrati. Noi siamo il tramite: beanTech è la cinghia di trasmissione fra le migliori tecnologie esistenti e il mercato delle imprese manifatturiere italiane».

 

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Emma, nuovi concerti nel 2020: il “Fortuna Live Palasport” vedrà a Jesolo la grande data zero

JESOLO – È tutto esaurito a meno di un mese dall’apertura delle prevendite il grande concerto previsto il 25 maggio all’Arena di Verona in cui Emma, (foto Emilio Tini) cantautrice fra le più amate dal pubblico, presenterà live il nuovo album di inediti “Fortuna” e festeggerà insieme al pubblico il suo compleanno e i 10 anni di carriera. Ma non finisce qui… per celebrare questo traguardo saranno “9+1” i concerti di Emma nel 2020: dopo l’Arena di Verona, infatti, da ottobre l’artista sarà impegnata con il “Fortuna Live Palasport 2020”, che vedrà la sua grande data zero sabato 3 ottobre al PalaInvent di Jesolo (inizio alle 21.00), per poi toccare i principali palazzetti d’Italia. I biglietti per lo spettacolo, organizzato da Friends and Partners e Zenit srl, in collaborazione con il Comune di Jesolo e Jesolo Turismo, saranno disponibili, online su Ticketone.it dalle 16.00 di sabato 16 novembre e in tutti i punti autorizzati dalle 11.00 di sabato 23 novembre. Info e punti vendita su www.azalea.it .

 

Intanto prosegue il grande successo di “Fortuna”, settimo disco di inediti di Emma che, nel suo decimo anniversario di carriera musicale, torna più matura e consapevole con un disco positivo, colorato, dal sound moderno e un nuovo linguaggio vocale. Un album uptempo composto da 14 brani che vanta la produzione di Dardust insieme a Luca Mattioni (in “Manifesto”, “Corri”, “Basti solo tu” e “A mano disarmata”), Elisa (in “Mascara”) e Frenetik & Orang3 (in “Dimmelo Veramente”). Anticipato dal singolo “Io sono bella”, l’album è disponibile in versione CD, in versione doppio vinile e su tutte le piattaforme digitali.

Questa la tracklist di “Fortuna”: “Fortuna”, “Io sono bella”, “Stupida Allegria”, “Luci blu”, “Quando l’amore finisce”, “Alibi”, “Mascara”, “I grandi progetti”, “Manifesto”, “Succede che”, “Dimmelo veramente”, “Corri”, “Basti solo tu”, “A mano disarmata”.

Autrice di 3 brani del disco, “Fortuna”, “Alibi” e “Dimmelo Veramente”, Emma, per la composizione di questo nuovo album, è stata affiancata da musicisti autorevoli, importanti, nuove firme del panorama musicale italiano e autori che da sempre l’hanno accompagnata in questi anni: Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Elisa, Dario Faini, Federico Bertollini (Franco 126), Maurizio Carucci (frontman degli Ex-Otago), Davide Petrella, Alex Andrea Germanò, Gerardo Pulli, Piero Romitelli, Vanni Casagrande, Davide Simonetta, Diego Mancino, Amara, Simone Cremonini, Giulia Anania, Marta Venturini, Daniele Magro, Francesco Catitti (Katoo), Giovanni De Cataldo, Antonio Di Martino, Gianclaudia Franchini, Giovanni Caccamo, Daniele Dezi, Daniele Mungai, Antonio Maggio, Lorenzo Vizzini e Placido Salamone. Gran parte delle canzoni sono state registrate a Los Angeles presso lo Speakeasy Studios.

 

Il successo di Emma (all’anagrafe Emmanulea Marrone) esplode tra il 2009 e il 2010, quando l’artista ottiene la vittoria alla nona edizione del talent show Amici di Maria De Filippi, firmando successivamente un contratto con l’etichetta discografica Universal Music Group. L’artista ha partecipato due volte al Festival di Sanremo, rispettivamente nel 2011, in coppia con i Modà, conquistando la seconda posizione con il brano “Arriverà”, e nel 2012 con il brano “Non è l’inferno”, vincitore di quell’edizione. Nel 2014 è stata scelta, come rappresentante dell’Italia, all’Eurovision Song Contest 2014 con il brano “La mia città”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto, inoltre, diversi altri riconoscimenti, tra cui un Venice Music Award, un TRL Award, due MTV Italia Awards, un TeleRatto e 10 Wind Music Awards per le vendite dei suoi album e singoli, premiati come dischi d’oro, di platino e multiplatino

 

Fra i prossimi grandi eventi in programma al PalaInvent di Jesolo troviamo le date zero dei nuovi tour di Elisa (19 novembre) e Modà (26 novembre), lo spettacolo comico di Pio e Amedeo (28 dicembre), il concerto di Antonello Venditti (29 febbraio) e l’unica data nel nordest di Brunori Sas (3 marzo). Biglietti in vendita, info suwww.azalea.it .

 

 

 

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L’Unione Ristoranti Buon Ricordo per il secondo anno rappresenta ufficialmente la cucina italiana all’Ambasciata d’Italia il 25 novembre a Parigi

PARIGI – Il 25 novembre 2019 sarà l’Unione Ristoranti Buon Ricordo a rappresentare ufficialmente, e per il secondo anno consecutivo, la cucina italiana all’Ambasciata d’Italia a Parigi in occasione del Gran Finale della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, ormai tradizionale appuntamento autunnale che propone a livello internazionale sapori, valori e cultura dell’enogastronomia della penisola, valorizzandone i prodotti agroalimentare e la cucina di qualità. La Serata di Gala, nella splendida cornice dell’Ambasciata, sarà riservata a un selezionatissimo gruppo di invitati, che attraverso i piatti preparati dagli chef dei ristoranti del Buon Ricordo potranno fare una sorta di goloso e raffinato “Giro d’Italia gastronomico”, assaporandone prodotti, piatti e vini. Gli ospiti seguiranno un vero e proprio percorso da Nord a Sud della penisola e potranno scoprire la straordinaria varietà e prelibatezza delle cucine regionali italiane, dal Culatello di Zibello al Salame di Polpo con finocchi e melograno, dai Cappelletti in brodo ai Cavatelli con ragù di seppia, pomodoro giallo e ‘nduja, dal Baccalà mantecato al Cinghiale in salsa dolce e forte.

Il Buon Ricordo all’Ambasciata Italiana di Parigi

 

Dodici i ristoranti presenti a Parigi: La Manuelina di Recco, I 5 Campanili di Busto Arsizio, Boccadoro di Noventa Padovana, La Forchetta di Parma, Al Cavallino Bianco di Polesine Parmense, Osteria di Fornio di Fidenza, Osteria in Scandiano di Scandiano, La Fefa di Finale Emilia, Da Delfina di Artimino, Lo Stuzzichino di Massa Lubrense, L’Antico Borgo di Morano Calabro. A coordinarli, la Famiglia Mori del Mori Venice Bar di Parigi, conosciutissimo ristorante italiano nel cuore della capitale francese. Con Massimo e Celine Mori, attivi ed entusiasti soci del Buon Ricordo e capofila di questo bel progetto, saranno presenti alla Cena di Gala il presidente dell’URBR Cesare Carbone, la vice presidente Giovanna Guidetti e il segretario generale organizzativo Luciano Spigaroli. All’evento saranno presenti con i loro eccellenti prodotti anche gli importanti partnerche affiancano il Buon Ricordo nel suo percorso di valorizzazione dell’eccellenza della cucina regionale italiana.

Sempre il 25 novembre, in concomitanza con la serata all’Ambasciata italiana a Parigi, anche in Italia sarà organizzata una cena simbolica dedicata all’evento parigino, in 3 ristoranti, da Nord a Sud della penisola: Le Querce di Cantù, Del Duca di Volterra e Taberna De’ Gracchi di Roma, che ospiterà per l’occasione a cucinare insieme un altro storico associato del Buon Ricordo, il Ristorante Bassetto di Ferentino. Ai partecipanti, in ricordo della serata, sarà regalato in via del tutto unica ed esclusiva il medesimo piatto dato in omaggio agli ospiti di Parigi.

Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Tel. 0521 706514 – www.buonricordo.com – info@buonricordo.com

 

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Il 15 novembre “Noi siamo prestazione”, storie di aziende di successo raccontate nel Museo Ferrari di Maranello

REANA DEL ROJALE – Una location da favola per raccontare le storie vincenti e la visione di tre aziende proiettate nel futuro. Il Museo Ferrari di Maranello (Modena), cornice che racconta i trionfi del mitico Cavallino Rampante, ospita il 15 novembre 2019: “Noi siamo prestazione”, l’appuntamento organizzato da beanTech (nella foto d’apertura Fabiano Benedetti, ceo beanTech), azienda informatica di Reana del Rojale (Udine) partner Gold di Microsoft e Platinum di Dell EMC, realtà con le quali l’impresa friulana ha approntato la manifestazione in terra emiliana.

Il Museo Ferrari serve, in un metaforico trait-d’union tra Formula 1 e Smart manifacturing, per illustrare le esperienze di alto livello di tre aziende che, con ottica lungimirante e grande lavoro di squadra, si sono sapute ritagliare spazi importanti. Co-protagoniste della giornata sono la Brovedani di San Vito al Tagliamento (Pordenone) – leader nella produzione di macchine e componeti automotive -, Danieli di Buttrio (Udine) – player internazionale di spicco nella realizzazione di impianti siderurgici – e Fameccanica di San Giovanni Teatino (Chieti), punto di riferimento nella produzione di impianti per prodotti igienici mono uso.

Prendendo come spunto una frase del noto pilota del passato Mario Andretti (“Se senti l’auto perfettamente sotto controllo, significa che non stai andando abbastanza forte”), e visto che negli ultimi anni si sta esasperando sempre più la ricerca di prestazione per vincere, durante il dibattito ci si concentrerà sul fatto che ogni minimo particolare nell’ambito delle corse di Formula1, può fare la differenza, al pari di quanto accade nel business aziendale. In tale prospettiva, un elemento assolutamente innovativo è rappresentato dall’intelligenza collettiva d’impianto: Advanced Analytics, Artificial Intelligence, Industrial IoT e processi operativi interconnessi, uno degli argomenti di cui si discuterà il 15 novembre.

 

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Teatro del Pane

Macbeth: il classico in formato cenaspettacolo il 16 novembre con il Teatro del Pane

TREVISO – Continua nel 2019 la fortunata collaborazione tra Teatro del Pane e Accademia teatrale Lorenzo Da Ponte di Vittorio Veneto, che porterà al TDP le migliori produzioni ampliate per l’occasione nella formula cenaspettacolo: un modo per riscoprire i classici di Shakespeare durante una cena ricercata ma dai sapori genuini. Sabato 16 novembre dalle ore 20.00 al Teatro Del Pane di Villorba (apertura porte ore 19.00, cenaspettacolo ore 20.00; contributo cenaspettacolo 40 €. Ingresso riservato ai soci ACSI, costo tessera 5€) sarà la volta del Macbeth di William Shakespeare, con adattamento e regia di Edoardo Fainello e un cast composto dai talenti provenienti dall’accademia teatrale vittoriese diretta dallo stesso Fainello.

Scozia, a.d. 1040. Il generale Macbeth, di ritorno dalla battaglia con l’amico Banquo, incontra tre streghe che profetizzano la sua salita al trono. Deciso a seguire il destino che gli spetta, spinto anche dalla moglie, Macbeth uccide il re e ne usurpa il trono, dando il via ad un escalation di assassini per placare la paranoia che man mano lo va divorando sempre di più. Il suicidio della moglie e l’arrivo del legittimo erede al trono, aiutato dalle forze inglesi, lo vedrà infine capitolare. 

La regia dello spettacolo è completamente rinnovata appositamente per il Teatro del Pane, dove gli attori reciteranno letteralmente in mezzo al pubblico. La cena, perfettamente integrata nello spettacolo, è stata studiata dallo chef del tdp Maurizio Baratto.

MACBETH

Adattamento: Edoardo Fainello. Regia: Edoardo Fainello. Assistente alla regia: Federica Girardello. Cast: Mirko Bottega | Irene Cutifani | Esther Fantuzzi | Rebecca Garlet | Marta Gasparini | Federico Gherardinger | Andrea Lorenzon| Silvio Pasqualetto | Massimiliano Rumore. Violoncello: Marta Boraso. Costumi: Corso di sartoria teatrale dell’Accademia Da Ponte, coordinatrice: Luisa Camatta. Trucco: Accademia Lorenzo

 

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La Via della Seta, un ponte che guarda al futuro. Uno spettacolo per viaggiare alla scoperta dell’affascinante cultura del lontano Oriente

FIRENZE – Il grandioso show “Arrivederci fra mille anni, rappresenta un viaggio alla scoperta della storia e cultura della Via della Seta”, una storia millenaria che ha fatto conoscere all’Occidente questa ammaliante cultura dell’Est. Lo spettacolo, organizzato dall’ufficio stampa del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, dall’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia e dal Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze, è approdato nel capoluogo toscano. Sul palco del al TuscanyHall hanno ballato, cantato e suonato magistralmente i performer e i musicisti del Gansu performing art e Gansu performing Theatre.
“Arrivederci fra mille anni”- il “viaggio” alla scoperta dell’affascinante cultura del lontano Oriente era iniziato venerdì 1 novembre a Roma, nella storica cornice del Teatro Argentina –  è stato un tripudio di suoni e colori ed ha ammaliato il folto pubblico presente in sala, dai rappresentanti delle cariche istituzionali cinesi, agli esperti sinologi, fino agli studenti universitari di lingua e cultura cinese. Il canto, la danza e la musica si sono fusi magistralmente agli straordinari effetti acustici e ai giochi di luce, creando un’atmosfera magica nella quale sono stati presentati alcuni dei personaggi chiave dell’amicizia tra Oriente ed Occidente, raccontandone le più importanti vicende storiche descritte nei territori dalle tradizioni millenarie. Il viaggio inizia con Zhang Qian, il pioniere cinese della Via della Seta che già nel II sec a.C., in missione nelle regioni occidentali, aprì di fatto le comunicazioni e il passaggio all’integrazione tra le civiltà d’Oriente e di Occidente. La storia continua con un monaco buddista che 1300 anni fa, viaggiò per più di 100 paesi per diffondere il buddismo. Insegnava i sutra buddisti e annotava il suo viaggio, dando vita al meraviglioso libro di “Viaggio ad Ovest”, nel quale descrisse con minuzia le usanze dei popoli locali che aveva incontrato. Questo romanzo divulgò in gran parte del mondo la ricchezza di questa immensa cultura. Nel XIII secolo, fu proprio Marco Polo, il famoso esploratore italiano, che giunse in queste terre attraversandole per lungo e per largo per ben 17 anni, lasciando ai posteri lo stupefacente libro conosciuto in tutto il mondo, “Il Milione”, aprendo così i rapporti diretti tra Cina e Occidente. Arriviamo nella prima metà del ‘400 con il grande navigatore Zheng He, il quale si narra che, conducendo la sua flotta in Occidente per una missione diplomatica, sia riuscito a giungere fino alle coste africane, passando per l’Indocina e l’India, dando così il via agli scambi marittimi economici e culturali tra la Cina, il sud est asiatico e l’Africa. La Via della Seta è molto più di una rotta commerciale, è una luminosa strada che ha favorito fruttuosi scambi culturali ed artistici tra i due mondi.
“Arrivederci fra mille anni”  è pensato proprio per essere un viaggio incantato e coinvolgente alla scoperta della cultura millenaria della Cina, in cui musica, danza, colori e suoni si fondono in una rappresentazione suggestiva ed incalzante. Allo spettacolo dal vivo, è seguita la proiezione di una coppia di documentari che presentano due minoranze etniche della Cina dell’Ovest: il primo ‘Roof of the world’, ci racconta le usanze del Tibet, mentre l’altro, ‘La montagna del cielo’, presenta la regione autonoma dello Xinjiang. Dopo la bellezza dei costumi, le acrobazie dei balli e gli sfarzi delle luci sul palcoscenico, siamo passati ad una immersione nelle tradizioni di queste due regioni, molto legate alla montagna e alla natura. I ritmi delle riprese si fanno più calmi, le immagini ci mostrano un pezzo di mondo che sembra dimenticato qui in Occidente, dove il misticismo buddista si sposa con le tradizioni popolari, come in Tibet. C’è un grande senso di comunità in quello che abbiamo visto, i personaggi sono veri, il rapporto tra uomo e animali è stretto, come la comunità che balla insieme a ritmo di un grande mortaio che batte a terra per compattare il terreno. Lo Xinjiang invece, è un territorio autonomo nel Nord-ovest della Cina e una vasta regione di deserti e montagne. Qui vivono numerose minoranze etniche, tra cui gli Uiguri turchi. La Via della Seta, che un tempo fungeva da collegamento tra Cina e Medio Oriente, passava proprio per questa regione. Tracce di questo antico commercio si possono ritrovare nei tradizionali bazaar all’aperto e nelle città-oasi, come Hotan e Kashgar. Dalle interviste fatte agli spettatori possiamo affermare che il risultato di questa iniziativa è stato molto positivo. La nuova Via della Seta ha già una trama fitta di relazioni sia commerciali che culturali, bisogna solo continuare a percorrerla, arricchendola di nuovi e affascinanti dettagli. È la dimostrazione di una cultura, quella cinese che si sta sempre più avviando ad un’apertura verso tutto il Mondo, con una meraviglia di colori, di simpatia, di sintonia, e di tutte le espressioni della cultura. Che sia la musica, la danza, l’arte e l’ambiente che la Cina vuole rappresentare è davvero qualcosa di molto bello. La Via della Seta è un ponte che guarda al futuro, è un senso di un orizzonte nuovo proiettato in avanti.

‘..Il paradiso e la terra non sono facili da trovare
Potrebbero aver avuto origine proprio qui
Viaggiare su molte strade tortuose.
Che la buona sorte sia sempre con te…’
Canzone tibetana tradizionale

 

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