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Folkest a Spilimbergo, al via dal 1 luglio il Premio Alberto Cesa

Al via dal 1 luglio sul palco della Torre Orientale a Spilimbergo, dalle 21, la competizione del Premio Alberto Cesa, intitolato ad uno dei gruppi pionieri della world music in Italia. Giunto alla sua 18^ edizione, vanta per l’artista vincitore una significativa dotazione grazie al Nuovo Imaie, per la realizzazione di una tournée.

Si contenderanno sul palco l’ambito premio del Nuovo Imaie, dopo le selezioni territoriali di questa primavera, gli artisti finalisti: la cantante e violoncellista ungherese, trapiantata a Cividale, Andrea Bitai (1 luglio, alle 21); Claudia Buzzetti and The Hootenanny, dalla Lombardia, una miscela di vari stili d’Oltreoceano riletti con gli occhi di questa giovane autrice europea (1 luglio, 22.15); il Duo Pondel, nato dall’incontro di Vincent Boniface della Valle D’Aosta con il  piemontese Carlo Pestelli (2 luglio, 21); il gruppo toscano La Serpe d’Oro, un’arrembante cavalcata fra strumenti acustici ed elettrici (2 luglio, 22.15), e ancora dal Piemonte i Passamontagne Duo (3 luglio, 21), in cui Massimo Losito e Valentina Volontà spaziano dalla canzone da osteria all’etno-jazz, con citazioni e richiami sonori che toccano decenni di musica popolare e infine i Tupa ruja, gruppo proveniente dal Lazio che mescola a sonorità antiche fascinosi suoni elettronici e contemporanei (3 luglio, 22.15).

Gran Finale per decretare il vincitore del Premio Alberto Cesa 2022, il 4 luglio dalle 21 in Piazza Duomo con tutti i gruppi in gara e un ospite davvero speciale: Massimo Priviero, musicista e cantautore con trent’anni di carriera. Un rocker laureato in storia contemporanea, vincitore del Premio Lunezia e il Premio Enrique, un artista e un uomo profondamente vero che, con intelligente disincanto, canta i casi della vita senza compromessi. A Spilimbergo presenterà il suo ultimo album “l’Essenziale”, un lavoro intimo e profondo con oltre dieci brani che descrivono quella che è la sua personale, il suo volersi confrontare con la “sua gente”, i suoi sogni, i suoi desideri e le sue disillusioni.

Dalle 21.15 invece, sempre venerdì 1 luglio, ma in Piazza Garibaldi, Michele Gazich con Marco Lamberti e Giovanna Famulari  presenterà “Carico di Poesia e non più poeta”, un concerto dedicato a Pasolini a cent’anni dalla nascita e seguire, a ingresso libero, cui farà seguito un appuntamento tutto a base di chitarre con l’Adamantis Guitar Orchestra che presenterà il loro primo lavoro discografico, prodotto da FolkestDischi.

Si tratta di un progetto ideato da Raffaello Indri, chitarrista di Elvenking, Frankenstein Rooster, Harduo e IT’sALIE. L’ensemble conta una base di ben tredici chitarre, di cui undici acustiche e due classiche e vede coinvolti alcuni tra i più promettenti chitarristi del Triveneto, affiancati da apprezzati professionisti. Il repertorio si basa principalmente su musiche originali, scritte e arrangiate da Raffaello Indri, ad eccezione di un medley del disco dei Metallica And…Justice for all e di una reinterpretazione del brano Angel di Sarah Mclachlan, entrambi arrangiati sempre da Raffaello Indri.

Info, orari e biglietti  www.folkest.com