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Na Fuoia, gruppo proveniente dal vicino Cadore (foto di Matteo Coda)

Folkest, tanti appuntamenti tra Udine e Pordenone dal 22 al 30 giugno

Folkest riprende il suo tour tra Udine e Pordenone mercoledì 22 giugno, ad Aurava di San Giorgio della Richinvelda (Pn), in Piazza Orologio, alle 20.45, con la chitarrista e violinista statunitense Lucia Comnes insieme a Luca Giovacchini chitarrista toscano. Lucia Comnes è molto apprezzata nel suo paese d’origine per il suo violino denso di riferimenti musicali e per la sua cristallina voce. Lucia e Luca si sono conosciuti a Lucca nel 2021 e hanno subito scoperto di avere una grande passione in comune: la musica americana, il folk, il blues. Da quell’incontro è nato un viaggio emozionante che unisce la ruvida anima toscana di Luca alla solare dolcezza californiana dell’artista americana. In caso di maltempo il concerto si svolgerà sempre in Piazza Orologio.  Il duo suonerà anche a Papariano (Ud) giovedì 23 giugno, alle 20.45, a Fiumicello Villa Vicentina, nel giardino delle scuole Via Trieste (in caso di maltempo Sala Bison).

Sempre mercoledì 22 farà tappa anche a Cassacco (Ud), alle 20.45 al Parco d’Europa con Lino Straulino e il suo gruppo Fale Curte, formazione nata nei primi Anni novanta, dal cantautore Lino Straulino, chitarra e voce, insieme a Lorenzo Bianchi Quota al basso elettrico, Gianni Cattaino al flauto e sax, Bruno Cimenti alla chitarra elettrica e Franco Stocco alla batteria. La proposta artistica è incentrata sulla rilettura e sulla elaborazione delle canzoni in friulano di Lino Straulino, con arrangiamenti fortemente permeati dalle singole sensibilità dei componenti. Sciolti nel 1996 e riformati nel 2017, han ben presto prodotto un nuovo disco, Muiart, curato da PrimigeniaProduzioni. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso l’Auditorium Garzoni.

A Pinzano al Tagliamento (Pn) doppio concerto il 23 giugno a partire dalle 20.45 al Centro scolastico di Pinzano (via Tagliamento, 25) con i Capitano tutte a noi, un progetto nato dalla collaborazione di Cooperativa Itaca e Folkest che coniuga musica e diritti,  e con il folk friulano dei Braul.  Braul è il nome di un demone della Carnia, posto a guardia di una pentola piena di monete d’oro sepolta tra i ruderi del castello dei Conti di Luìnt, sopra Salârs di Ravascletto. Provenienti dalla Destra Tagliamento questo gruppo, ha cercato una propria strada nel folk friulano, distinguendosi per una cifra artistica di forte personalità. Dopo tre dischi al proprio attivo ed essersi dedicati a molti differenti progetti, decidono di ripartire con il progetto di un nuovo disco, una sorta di concept album che avrà come soggetto centrale il Friuli e le sue genti, animato dallo stesso spirito di innovazione che ha caratterizzato il gruppo.

La collaborazione tra Itaca e Folkest, torna anche quest’anno con il progetto Capitano tutte a noi, gruppo musicale nato nel 2013 a Pordenone, composto da beneficiari dei servizi, operatori e amici della musica, quest’anno sostenuto anche da MAG Italia Group, primario Broker assicurativo. Caratteristica del progetto Capitano tutte a noi è il suo essere aperto costantemente a nuovi ingressi, anche solo per condividere un’esperienza musicale di ascolto dell’altro, in cui il gruppo oltre che musicale diventa un gruppo di amici. Un luogo e laboratorio di confronto dove gli elementi principali sono la forza dell’essere gruppo e la condivisione di una passione comune, la musica. Rielaborazioni di brani storici della musica contemporanea e nuove composizioni dei membri del gruppo danno voce a gioie, paure e sentimenti di ogni giorno.
In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso il centro scolastico di Pinzano in Via Tagliamento, 25.

Il 25 giugno arriva a Flaibano (Ud) una delle più vive realtà nel panorama della world music, i Baro Drom Orkestar, tra danze ipnotiche, suoni ancestrali e acrobazie sonore. Il concerto si terrà alle ore 20.45 in Piazza Monumento, tra sonorità brasiliane, echi di musica mongola e ritmiche africane dove il berimbau o l’udu mescolati alla fisarmonica e al violino, un vecchio Farfisa e un contrabbasso distorto danno vita ad un linguaggio davvero originale.

A Cercivento (Ud) il 26 giugno, alle 16, nella Cjase da int, sarà la volta dei Na Fuoia, gruppo proveniente dal vicino Cadore, con la loro musica fra tradizione e modernità. Da un lato la testimonianza di ciò che un tempo si suonava diffusamente in Cadore, che viene principalmente da un prezioso manoscritto, rinvenuto a San Vito di Cadore, appartenuto a una famiglia di suonatori, emigrati e poi tornati dalle Americhe nei primi anni del secolo scorso. Dall’altro nuova musica che ricalca le orme del passato, descrivendo con piccoli quadretti nostalgici il rapporto fra l’uomo ed il suo ambiente naturale.

A Polcenigo (Pn) arrivano, sempre il 26 giugno, in Piazza Plebiscito, alle 20.45, dal Molise, i Musicanti del Piccolo Borgo, gruppo storico tra i più longevi del Centro Italia. Il gruppo ha svolto un’approfondita attività di ricerca soprattutto nel Lazio e nel Molise, raccogliendo sul campo una larga messe di magnifici esempi della tradizione. I Musicanti si sono particolarmente impegnati nello studio degli strumenti musicali tradizionali più strettamente legati al mondo agropastorale come mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra battente, zampogna, violino e organetto, oltre al bufù (tamburo a frizione molisano). Presenteranno quest’anno a Folkest uno spettacolo denso di riferimenti con una rinnovata formazione d’alto livello. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso il Teatro Comunale di Polcenigo.

Gli emiliani D’Esperanto Trio saranno, il 28 giugno alle 20.45 a Travesio (Pn), all’Auditorium, e il 29 giugno, a San Giovanni d’Antro (Ud), alle 18.30, per proporre, a partire dalla ricerca nelle tradizioni musicali europee (Italia, Francia, Isole Britanniche), un suono originario e antico, affiancandolo, in perfetto amalgama, a nuove composizioni. Formato da musicisti provenienti da precedenti esperienze con La piva dal carner, Giardini di Mirò e l’Ensemble dell’antico bordone, propone un originale progetto di ricerca e di riproposta, nel contempo innovativo ma ben inserito nel solco della musica tradizionale popolare, che si esprime in una musicalità intensa e giocosa. Nel 2019 il trio ha partecipato alla realizzazione del film L’Appennino che suonava ideato da Bruno Grulli e per la regia di Alessandro Scillitani, reinterpretando in chiave moderna il repertorio della musica tradizionale dell’Appennino emiliano.

A Prato Carnico (Ud), nella piazzetta della fontana, sempre il 29 giugno, alle 20.45, suoneranno Franco Giordani, finalista alla Targa Tenco nel 2015, e la sua band. Giordani inizia la sua carriera come frontman in alcune rock band della Valcellina. Dal 2004 al 2015 collabora con Luigi Maieron in diversi spettacoli, tra i quali Tre uomini di parola con Toni Capuozzo e Mauro Corona. Il suo album d’esordio Incuintretimp, del 2015, è finalista alla Targa Tenco. Nel 2017 esce il concept album Truòisparìs, che narra le storie della sua valle d’origine attraverso la voce dei suoi poeti. Nel 2019 viene pubblicata la sua raccolta di racconti brevi Il profumo della brina (collana I quaderni del Menocchio – Edizioni Olmis) con prefazione di Mauro Corona. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso l’Auditorium Comunale di Pieria.

Si chiuderanno, in attesa di ripartire a luglio tra Spilimbergo e Udine, il 30 giugno a Qualso di Reana del Rojale (Ud), nella Piazza della Chiesa, alle 20.45, i concerti itineranti per questo mese di Folkest con la musica tra rielaborazioni e composizioni originali dei Calicanto. Anni di appassionate ricerche etnomusicologiche (dal Polesine alla Dalmazia, dall’Arco Alpino all’Istria, fino alla recente riscoperta dell’area dei Colli Euganei) forniscono un prezioso bagaglio a cui Calicanto attinge per poi coagulare tradizione, rielaborazioni e composizioni originali in un progetto unitario in cui confluiscono le sensibilità e le varie esperienze musicali dei componenti del gruppo. Sullo sfondo l’influenza che ha avuto Venezia sullo sviluppo di un ampio territorio compreso tra Pianura Padana, Mitteleuropa e Mediterraneo Orientale. Un percorso originale che negli anni ha abbracciato molteplici forme artistiche e culturali. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso la Sala Teatrale di Qualso.

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito.

Info e orari www.folkest.com