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Giuliano Carmignola (foto di Gianni RIzzotti)

Giuliano Carmignola al violino barocco e Riccardo Doni al clavicembalo in “Rigore e fantasia” lunedì 13 giugno al Verdi di Trieste

La Società dei Concerti di Trieste recupera lunedì 13 giugno al Teatro Verdi di Trieste, alle 20.30, il concerto con Giuliano Carmignola al violino barocco e Riccardo Doni al clavicembalo. Due grandi musicisti che proporranno un viaggio musicale nell’Italia del XVIII secolo, tra virtuosi e violinisti. Intitolato “Rigore e Fantasia”, il programma prevede musiche di Arcangelo Corelli, Pietro Antonio Locatelli, Antonio Vivaldi, Nicola Porpora, Francesco Veracini e per concludere Giuseppe Tartini.

Si tratta dell’ultimo concerto per questa 90esima stagione della Società dei Concerti Trieste, realizzata grazie ai soci iscritti e al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la sponsorizzazione dell’Orologeria Bastiani, rivenditore autorizzato Rolex, della Fondazione Benefica Kathleen Casali e Fondazione CRTrieste.

Saliranno sul palco del Verdi “a prince among Baroque Violinists”, come viene definito Giuliano Carmignola dalla rivista Gramophone, un musicista le cui interpretazioni sono caratterizzate da una grande passione e da un approccio introspettivo ricco di fantasia e libertà, e Riccardo Doni, direttore musicale dell’Accademia dell’Annunciata, un progetto dedicato alla formazione d’un ensemble giovanile specializzato nella prassi esecutiva barocca e classica con strumenti originali.

Il programma si articola su alcuni tra i più importanti compositori italiani operanti nella prima metà del XVIII secolo, protagonisti di quella che è per il nostro paese l’ultima grande stagione di cultura strumentale: l’altissimo livello della tradizione violinistica, l’ampia varietà delle forme musicali e l’attivo contributo alla definizione dello sviluppo d’un linguaggio musicale innovativo sono al centro dell’impaginato e sono quegli elementi che ancora consentivano alla musica italiana di esercitare una forte influenza sul piano europeo. Il concerto fotografa quel momento delicatissimo che vede comparire i primi sintomi di quella crisi che avrebbe a breve spinto molti musicisti all’emigrazione per l’esaurirsi della richiesta di musica strumentale in patria e per il costante dilagare del melodramma. Sorte questa condivisa da tutti i compositori (e violinisti) di questo programma, ad esclusione di Arcangelo Corelli

Proprio con quest’ultimo compositore comincia il viaggio di Carmignola e Doni perché è con la pubblicazione delle sue Sonate op.5, nel 1700 (la serata di lunedì al Teatro Verdi prevede l’esecuzione della IV delle 12 Sonate), che si situa lo spartiacque stilistico nell’ambito della sonata: il momento cioè nel quale il “recitativo libero”, ancora presente negli ultimi anni del XVII secolo, si alterna progressivamente con uno stile basato sull’inserimento di sezioni ritmicamente chiuse, che si andrà affermando sempre più negli anni seguenti dando un carattere peculiare, spesso definito sperimentale, a lavori che spesso uniscono due nature, quella dell’esercizio di pensiero e quella che dà origine a momenti musicali di svago. Elementi questi che il pubblico troverà nelle straordinarie partiture presenti in concerto, che vanno dalla Sonata RV10 di Antonio Vivaldi, dove rigore e fantasia convivono fianco a fianco, sino al diabolico furore che innerva le giustamente celebri pagine della Sonata in sol minore di Giuseppe Tartini, sottotitolata “Il trillo del Diavolo”.
Se alla base delle ricerche di molti degli autori presenti in programma, da Porpora a Veracini, da Corelli a Locatelli, c’è la tecnica violinistica che si pone l’arduo problema di avere un’assoluta padronanza dell’arco, quest’ultima diabolica Sonata ne è la solforosa quintessenza. All’insegna del divertimento più puro per gli ascoltatori, però.

Per gli studenti delle scuole secondarie, di primo e secondo grado, e delle università, il biglietto ha un prezzo speciale di € 5,00 per tutti i settori del teatro, acquistabile la sera stessa presso la Biglietteria SdC al Teatro Verdi dalle ore 19:30, con la possibilità di prenotazione direttamente sul sito www.societadeiconcerti.it

www.societadeiconcerti.it

La Stagione Concertistica 90 è realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Comune di Trieste, il sostegno di Le Fondazioni Casali, Fondazione CRTrieste, Main Sponsor Orologeria Bastiani rivenditore autorizzato Rolex, sponsor Farmacia Neri. Partner Teatri Lirico “G. Verdi” e Politeama “Il Rossetti”, Hospitality Partner Starhotels Savoia Excelsior Palace, Partner of Taste Caffè degli Specchi, Caffé Tommaseo e La Bomboniera. La Società dei Concerti fa parte di AIAM e del Comitato AMUR.

Programma

Arcangelo Corelli (Fusignano 1653 – Roma 1713)
Sonata IV in Fa maggiore, op. 5 per violino e b.c.
Adagio, Allegro, Vivace, Adagio, Allegro

Pietro Antonio Locatelli (Bergamo 1695 – Amsterdam 1764)
Sonata XII in re minore, op.6 per violino e b.c.
Largo, Allegro, Siciliana (Andante), Allegro

Antonio Vivaldi (Venezia 1678 – Vienna 1741)
Sonata in Re maggiore RV 10 per violino e b.c.
Allegro, Adagio, Allegro

* * *
Nicola Antonio Porpora (Napoli 1686 – Napoli 1768)
Sonata II in Sol maggiore, op.12 per violino e b.c.
Grave sostenuto – Fuga, Aria (Lento cantabile), Allegretto moderato

Francesco Veracini (Firenze 1690 – Firenze 1768)
Sonata VIII in mi minore, op. 2 per violino e b.c.
Allegro, Ritornello: Largo e staccato – Cantabile – Ritornello, Giga (Allegro)

Giuseppe Tartini (Pirano 1692 – Padova 1770)
Sonata in sol minore “Il Trillo del Diavolo” per violino e b.c.
Larghetto, Allegro, Andante-Allegro-Adagio