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Il 20 febbraio al Visionario e a Cinemazero “9 Doigts – 9 Dita”. Ospiti in sala il regista francese Ossang e l’attrice Elvire

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9 DOIGTS – 9 DITA

Mercoledì 20 febbraio al Visionario di Udine e a Cinemazero di Pordenone il filmvincitore del Pardo d’Argento al 70esimo Locarno Film Festival.

Ospiti in sala l’attrice Elvire e il regista e artista francese F.J. Ossang.

 

PORDENONE/UDINE, 17 febbraio 2019 – Mercoledì 20 febbraio – al Visionario alle ore 20.30 e a Cinemazero alle 20.45 – presentazione del film 9 Doigts – 9 Dita, film vincitore del Pardo d’Argento per la miglior regia al 70° Locarno Film Festival alla presenza del cast.Ospiti speciali in sala a Udine e Pordenone F.J. Ossang, cineasta, poeta, scrittore e musicista post-surrealista, post-dada, post-esistenzialista e post punk, figura eternamente controcorrente della scena cinematografica francese (amico e collaboratore di Joe Strummer e William S. Burroughs), e Elvire, attrice protagonista del film. La prevenditadei biglietti per la serata è già attiva online e presso le casse dei cinema.

9 dita

Girato in 35 mm in bianco e nero, 9 Dita intrappola lo spettatore in un magnetico e vertiginoso intrigo in cui cinema noir, distopia, fantascienza, riferimenti al cinema delle avanguardie, atmosfere oniriche si mescolano creando una formula assolutamente originale e di grande fascinazione.

Ossang
Ossang

È notte. In una stazione ferroviaria Magloire fugge un controllo di polizia. Giunto sulla spiaggia di un mare infernale, un uomo morente gli affida una grossa somma. Braccato da una banda criminale, viene fatto prigioniero e costretto alla complicità. Con loro Magloire si imbarca su un sinistro bastimento carico di materiale radioattivo, in rotta verso un luogoimpossibile, l’enorme isola mobile di rifiuti plastici formata dalle correnti dell’OceanoPacifico. Come in un vascello fantasma qualcuno cade gravemente malato, tra i passeggeri serpeggia la paranoia. Un viaggio all’inferno, in cui Magloire non ha nulla da perdere.

In un bianco e nero dai contrasti estremi, tra femme fatales e lividi cospiratori, in unanarrazione labirintica e claustrofobica, densa di citazioni letterarie e di omaggi all’estetica del cinema espressionista, il viaggio diventa puro tragitto mentale. Ossang, incontinuo bilico tra generi popolari e colti, tra scenari apocalittici e ombre noir, fonde nel film cinema di genere, sovversione, tuffi nel passato (senza nostalgia) e visioni di futuro (tra utopia e rovina).

“Un cocktail particolarissimo d’energia e d’eleganza, di rivolta e malinconia, con accenni di humor nero.”

Per maggiori in formazioni sulla programmazione consultare i sito www.visionario.movie e www.cinemazero.it.