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La star mondiale del violino Renaud Capuçon in concerto con Guido Corti, uno dei tre migliori cornisti al mondo, giovedì 25 novembre al Verdi di Pordenone

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Un solenne inno alla bellezza degli scenari alpini, teatri di pietra tra terra e cielo, dove le suggestioni della montagna sono affidate al corno, strumento evocativo dalle molte qualità timbriche e sonore, segna l’ospitalità dell’evento-concerto in esclusiva nazionale giovedì 25 novembre al Teatro Verdi di Pordenone (ore 20.30) “Il corno delle Alpi, un omaggio d’eccezione agli scenari d’alta quota con l’esibizione di musicisti del calibro della star mondiale del violino Renaud Capuçon e di Guido Corti maestro del Corno, tra i tre migliori cornisti del pianeta. Con Guillaume Bellon al pianoforte e il soprano Clara La Licata, eseguiranno un programma che spazia da Richard Strauss (Alphorn per voce corno e pianoforte) a Hector Berlioz (Le jeune pâtre breton per voce corno e pianoforte), da Igor Stravinsky (Pastorale per voce e pianoforte) a Johannes Brahms (Sonata n.2 in la magg. per violino e pianoforte op. 100 e Trio op. 40 per violino corno e pianoforte).
Come spiega il Presidente Giovanni Lessio, «lo spettacolo conferma e sancisce la partnership tra il Verdi e il CAI di Pordenone, già felicemente avviata nel corso dell’estate: una sinergia culturale e d’intenti nata nel segno del comune impegno per la salvaguardia della natura e della montagna, iniziata in occasione del novantesimo anniversario del Rifugio Pordenone».
Franz Joseph Strauss fu primo corno dell’Orchestra del Teatro di Corte di Monaco, nonché uno dei più importanti virtuosi del suo tempo. E proprio al padre il giovane Richard dedicò il suo Primo Concerto per corno nella versione con accompagnamento pianistico, risultato di una ricerca sulle possibilità espressive dello strumento che abbraccia una serie di lavori cameristici appartenenti al periodo giovanile. Quarant’anni prima Hector Berlioz ricavò dalla poesia di Auguste Brizeux la melodia di Le Jeune Pâtre breton, interpretata dal mezzosoprano Marie Recio, seconda moglie di Berlioz, davanti a Liszt e Brahms tra il pubblico di Lipsia. Tra espressione vocale e suono strumentale si esprime invece la Pastorale di Stravinsky, breve composizione per voce e pianoforte scritta senza l’ausilio di un testo nel 1907. La Seconda Sonata per violino di Brahms – che ebbe un rapporto nient’affatto occasionale con la natura – fu scritta nell’estate del 1886 in un villaggio svizzero immerso tra i monti, una questa musica che emana quel senso intimo e dolcemente affettuoso del Lied.

Info e biglietti sul sito teatroverdipordenone.it e in biglietteria (0434 247624).