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Nove milioni dall’Ue per il trasporto bramme su rotaia, soddisfazione di Confindustria Udine

SEMAFORO VERDE DELLA UE: 9 MILIONI PER IL TRASPORTO BRAMME SU ROTAIA

LA SODDISFAZIONE DI CONFINDUSTRIA UDINE E I PROGETTI FUTURI

Foto: l’assessore regionale Pizzimenti e il direttore generale di Confindustria Udine Michele Nencioni all’inaugurazione del trasporto bramme su rotaia nel luglio di quest’anno

 

Confindustria Udine esprime grande soddisfazione per il via libera della Commissione europea al piano di aiuti da 9 milioni di euro per il passaggio da gomma a rotaia del trasporto delle lastre di ferro in Friuli Venezia Giulia.

Le risorse per l’avvio del trasporto su ferro delle bramme – ufficialmente attivato nel luglio di quest’anno – sono state stanziate già a fine 2017 dalla Regione in attesa delle autorizzazioni della Comunità europea, che doveva appunto riconoscere il contributo dopo averlo passato al vaglio della normativa comunitaria sugli aiuti di stato.

L’approvazione del Piano da parte dell’Antitrust UE è perciò un’ottima notizia. Un passaggio fondamentale per assicurare continuità a un progetto avviato dalla precedente Amministrazione regionale, proseguito da quella in carica, in collaborazione con tutti gli attori territoriali, non ultime le imprese.

Un percorso fondato sulla collaborazione dei soggetti pubblici e privati che Confindustria Udine ha sostenuto e seguito passo dopo passo, nella consapevolezza che questa soluzione logistica salvaguarda i legittimi interessi delle aziende coinvolte e al contempo garantisce maggiore sicurezza e tutela dell’ambiente.

Questo, peraltro, è soltanto un tassello, seppur importante, di un disegno complessivo che riguarda le infrastrutture, la logistica e i trasporti sul territorio friulano. Con la Giunta regionale, e in particolare con l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti, è infatti in corso un positivo e costruttivo confronto per delineare un robusto ed efficiente asse logistico nord-sud sulla direttrice dei Consorzi industriali, che in provincia di Udine sono stati unificati sotto la regia unica del Cosef. Una scelta, anche questa, fortemente sostenuta da Confindustria Udine, che potrà avere ricadute positive per l’intero comparto produttivo friulano.