“Playing Beethoven”, gran finale giovedì 25 giugno al Teatro Miela di Trieste con il Trio Sossai – Dalsass – Bolla

TRIESTE – Gran finale per il festival “Playing Beethoven” 2020 di Chamber Music Trieste, di scena al Teatro Miela di Trieste: giovedì 25 giugno, con doppia replica alle 18 e alle 20.30, l’appuntamento è con il Trio Sossai – Dalsass – Bolla (nella foto), in un programma dedicato a Francis Poulenc, con la Sonata per violino e pianoforte, e a Claude Debussy, con la Sonata per violoncello e pianoforte Trio in sol maggiore. Tre grandi musicisti sono riuniti nell’Ensemble noto per rileggere suggestivamente i grandi compositori classici: sono il violinista Dino Sossai, il violoncellista Marco Dalsass e il pianista Michele Bolla. Anche in questo caso il concerto troverà un valore aggiunto nella preziosa Camera Acustica che Chamber Music ha realizzato, con Suono Vivo, per racchiudere in un piacevole colpo d’occhio i musicisti in scena, e valorizzare l’acustica di ogni performance. Curato dalla musicologa Fedra Florit, direttore artistico di Chamber Music, il Festival prevede termoscanner all’ingresso del teatro, gel disinfettante e mascherine da utilizzare durante il concerto, disposizione dei posti secondo le misure di distanziamento. “Playing Beethoven” è sostenuto dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e da Mibact, Comune di Trieste, Iniziativa Centro – Europea, Banca Mediolanum, Itas Assicurazioni, Suono Vivo – Padova e Zoogami. Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it

La Sonata per violino e pianoforte di Poulenc, completata nel 1942, proietterà il pubblico, attraverso l’asprezza tragica del primo e dell’ultimo movimento, nelle atmosfere della Francia occupata e della memoria di Federico Garcia Lorca, assassinato dai franchisti nel 1936, e attraverso il profilo ritmico tagliente accompagnerà verso l’Intermezzo spagnoleggiante. Il Trio in Sol maggiore di Debussy si articola in quattro movimenti: si tratta di una composizione scoperta solo di recente, nel 1986, denota una poetica ed un’espressività lontane dall’iconografia “impressionista” di Debussy, che d’altra parte aveva solo 18 anni quando, nel 1880, compose questa partitura in pieno Tardo Romanticismo, dunque assai prima che il Novecento iniziasse a frantumare i linguaggi dell’arte. Sempre di Debussy sarà eseguita la Sonata in re minore, fra i capolavori dell’ultimo periodo del compositore: un modo per apprezzare l’evoluzione del suo stile dagli albori alla piena maturità.

Dino Sossai, violinista del Quartetto “Quadro Veneto”, ha collaborato in qualità di prima parte o solista con importanti compagini orchestrali italiane ed estere, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Lirico di Cagliari, al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, all’Orchestra della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, alla Mahler Chamber Orchestra, all’Orchestra di Stato di Sumen (Bulgaria). Marco Dalsass ha partecipato a prestigiosi festival quali Toulone, Scheveningen, Festival Pucciniano di Torre del Lago e altri. La collaborazione con prestigiose formazioni cameristiche lo ha portato ad esibirsi anche al Festival di Salisburgo, Salle Pleyel di Parigi, Avery Fisher Hall (Lincoln Center) di New York, Ravinia Festival di Chicago, Tanglewood – Boston, Teatro Teresa Carreno di Caracas, Scala di Milano. Dal 1991 suona con il Trio d’Archi di Venezia. Michele Bolla con il Quartetto “Quadro Veneto” ha vinto importanti premi in concorsi internazionali di musica da camera (Osaka Chamber Music Competition, Premio Trio di Trieste, Concorso Internazionale Città di Pinerolo) e si è esibito in Italia e all’estero. Ha collaborato con solisti e cantanti di fama internazionale, prime parti soliste dei maggiori Teatri italiani e importanti direttori d’orchestra.

 

 

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