“L’aperitivo con ascolto” al Verdi di Pordenone, il 12 febbraio il musicologo Massarotto introduce i due prossimi recital beethoveneniani

PORDENONE – Atteso per la giornata di mercoledì 12 febbraio 2020, alle 18.00, un nuovo incontro pubblico a ingresso libero dedicato all’approfondimento di alcuni degli eventi si spicco del cartellone musicale del Teatro Verdi di Pordenone, per raccontare, tra musica e parole, alcuni dei grandi protagonisti del cartellone 2020.

Il gusto per la scoperta musicale immersa nell’avvolgente e spensierata atmosfera dell’aperitivo a Teatro è ancora al centro di questo secondo appuntamento – sempre al Caffè Licinio, Foyer del primo piano del teatro – con il percorso “Aperitivo con ascolto”. Il musicologo Alberto Massarotto accompagnerà il pubblico alla scoperta dei due prossimi recital pianisitici dedicati a Beethoven: i concerti per pianoforte di François-Frédéric Guy (nella foto; in programma sabato15 febbraio) e Saleem Ashkar (domenica 1 marzo).

Protagonista di un progetto “incandescente” dedicato all’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven, il talento di François-Frédéric Guy, spicca nel panorama europeo e d’oltreoceano per la maestria assoluta nell’affrontare il corpus beethoveniano e per la sua concezione globale e visionaria. Tra le tre Sonate in programma, l’op. 2 dedicata ad Haydn e la “Hammerklavier” op. 106, la più ampia e complessa tra tutte le Sonate di Beethoven. Saleem Ashkar è, invece, considerato l’astro nascente del pianismo internazionale. Ha debuttato alla Carnegie Hall a 22 anni e da allora ha collaborato con molte prestigiose orchestre, tra cui Filarmonica della Scala, Concertgebouw, London Symphony Orchestra e Mariinsky Orchestra. Le sue recenti incisioni per Decca ripercorrono quasi per intero la parabola delle sonate beethoveniane: il concerto al Teatro Verdi ne presenta tre, scelte fra le più famose e importanti.

L’ingresso agli aperitivi è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, Per informazioni e prenotazioni: 0434 247624

 

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“Predis”, il nuovo lavoro di Garlatti-Costa, in 11 sale del Friuli tra febbraio e marzo

FRIULI – “Predis. La nazione negata”, ultimo lavoro del regista friulano Massimo Garlatti-Costa, arriva in avvio del 2020 in ben 11 sale della regione. Dopo la prima assoluta a Suns Europe, lo scorso novembre, il film, interamente in lingua friulana (prodotto da Raja Films e Belka Media, e realizzato con il supporto di ARLeF, Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, Fondo Regionale dell’Audiovisivo Fvg, Film Fund – Film Commission Fvg, Glesie Furlane), ha cominciato il tour, grazie alla collaborazione di 
Visioni d’insieme Circuito Cinema Fvg, che coinvolge le sale cinematografiche e le associazioni di otto comuni in tre province del Fvg. L’obiettivo è quello di promuovere film e documentari realizzati e prodotti sul territorio. «Grazie a Visioni d’insieme, al Centro Espressioni Cinematografiche, al cinema David di Tolmezzo e alla cineteca del Friuli, Predis sarà distribuito capillarmente su tutto il territorio regionale – ha spiegato il regista – così da far conoscere il messaggio di tre grandi figure storiche friulane, come don Marchetti, don Placereani e don Bellina».

Le date – Prima tappa, lo scorso primo febbraio, a Spilimbergo, seguita da Codroipo il 4. Solo l’inizio di un percorso che vedrà “Predis” proiettato allo Splendor di San Daniele del Friuli (l’11 febbraio alle 21), al cinema Teatro Sociale di Gemona del Friuli (il 19 alle 21), fino al Pier Paolo Pasolini di Cervignano del Friuli (il 21 alle 17.30 e alle 20). La prima tappa in provincia di Gorizia è in programma a Cormons, al cinema Teatro Comunale, il 2 marzo alle 21. Seguirà la provincia di Pordenone con San Vito al Tagliamento (cinema Zotti, il 3 marzo alle 21) e Casarsa della Delizia (cinema Teatro Pasolini il 5 marzo alle 21). Nuovo appuntamento in Carnia, a Tolmezzo, al cinema David, il 12 marzo alle 20.30. Lunedì 16 invece tutti al Centrale di Udine, alle 20. In chiusura, ultimo appuntamento a Maniago, al cinema Manzoni, il 17 marzo, alle 21. 

La pellicola – Secondo capitolo di una trilogia che vuole raccontare la storia del Friuli e dei friulani che hanno lottato per la loro identità, “Predis”, è il prequel di “Missus, l’ultima battaglia”, pellicola del 2017 con cui Garlatti-Costa ha voluto documentare a che punto è la lunga battaglia dei preti di Glesie Furlane per il diritto di pregare nella propria lingua. Ora, «attraverso un viaggio nel ‘900, Predis racconta la storia di tre preti friulani, don Giuseppe Marchetti, don Francesco Placereani e don Antonio Bellina che hanno dedicato la loro vita al Friuli e alla sua gente, insegnando la storia, la lingua e la cultura e, soprattutto, insegnando a riconoscere la propria identità e a lottare per essa», ha spiegato il regista. Predis propone una fotografia in bianco e nero che richiama un Friuli dimenticato ma eterno, abitato da persone che vivono e lavorano ancora a contatto con la terra. Una scelta dell’autore che così ha voluto «rappresentare il Friuli attuale, diverso purtroppo da quello che avrebbero desiderato i tre preti protagonisti. Un Friuli che ho voluto rappresentare in modo essenziale, crudo, quasi atavico. Le uniche riprese a colori sono quelle d’archivio in 8mm, che ci fanno vedere il Territorio al tempo dei tre preti». Uomini illuminati che avevano «anticipato i tempi e i pericoli che il futuro avrebbe portato. Proprio con questa visione i tre sacerdoti hanno cercato di far capire allo loro gente quanto importante fosse lottare per i propri diritti, la propria libertà di espressione, di lingua e cultura». Nel frattempo è in fase di sviluppo il terzo atto della trilogia, quello finale: “Aquilee, la nascita di un popolo” che racconterà la base fondativa dell’identità friulana.

 

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C’è il robot Leffy alla reception della fabbrica didattica LEF 4.0, a San Vito al Tagliamento

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Dal 10 febbraio ci sarà un robot alla reception della Lean Experience Factory 4.0 (LEF 4.0) di San Vito al Tagliamento: si chiama Leffy, è alto 92 centimetri ed è in grado di muoversi in autonomia all’interno della fabbrica, evitando gli ostacoli e interagendo con le persone.
Il robot, prodotto in Cina, è dedicato ai servizi di accoglienza e formazione della fabbrica didattica realizzata da Unindustria Pordenone e McKinsey, che ogni anno forma oltre 600 operatori all’utilizzo delle tecnologie digitali per le imprese.
Leffy ha 10 ore di autonomia, sensori a infrarossi, telecamere 3D, uno schermo touch da 10 pollici, proiettore, sistema audio e collegamento wifi.
“Dopo averlo portato alla fiera SamuExpo 2020 di Pordenone, il robot Leffy sarà impiegato nell’accoglienza dei visitatori a partire dal 10 febbraio”, spiega Giovanni Bernardi, direttore operativo di LEF, “ma nei prossimi mesi adotteremo ulteriori funzioni, sia per il riconoscimento dei visitatori sia per il supporto alle attività didattica nella fabbrica modello LEF”.
Alcuni cloni di Leffy sono già operativi in diverse parti del mondo, tra cui alla Bank of China e alla Polizia di Dubai.

 

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Concorso Zâl par furlan (Racconti, Video e sezione speciale per le Scuole), iscrizioni entro il 10 febbraio

SPILIMBERGO – Il Comune di Spilimbergo con il patrocinio di ARLeF, Società Filologica Friulana, Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” e Union Scritôrs Furlans, bandisce l’VIII edizione del Premio letterario “Zâl par furlan”. Le sezioni di partecipazione sono 3: Racconti, Video e sezione speciale per le Scuole. Iscrizioni entro il 10 febbraio 2020 (bando completo: http://www.filologicafriulana.it/eventi-e-attivita/zal-par-furlan-4736/).

Per informazioni contattare il Comune di Spilimbergo
tel. 0427 591111
www.comune.spilimbergo.pn.it

 

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Si apre “Narratori d’Europa” martedì 28 gennaio a Casa Zanussi

PORDENONE – Si apre martedì 28 gennaio 2020, alle 15.30 nell’Auditorium Casa Zanussi di Via Concordia 7 a Pordenone, con un focus sul libro “La capitale” (Sellerio Editore) di Robert Menasse, la 12^ edizione di “Narratori d’Europa”, il ciclo di incontri ideato e promosso dall’IRSE – Istituto Regionale di Studi a cura di Stefania Savocco, quest’anno dedicato appunto a “Un mosaico da ricomporre”: l’Europa in debito di ossigeno devei rinnovare la scommessa dei padri fondatori e capire come conciliare unità e pluralismo, prerogative sovranazionali e interessi degli Stati membri. Nelle tematiche “Narratori d’Europa” si inscrive, dunque, perfettamente “La capitale” (Sellerio Editore, 2018) dell’austriaco Robert Menasse, finalista al Premio Strega Europeo 2019, definito come “il primo grande romanzo sull’Unione Europea”. Un libro che si schiude un po’ come un romanzo, un po’ come un giallo, un po’ come un libro su Bruxelles e un po’ come un ritratto delle istituzioni europee che le rende più umane, pur descrivendone i proverbiali grigiori e bizzarrie di funzionamento. Tanti i protagonisti di diverse nazionalità e le storie di ogni tipo che si incrociano sullo sfondo di Bruxelles, capitale di una istituzione sempre più in difficoltà a tenere il passo dei tempi. 

«Partendo dalle indicazioni che la scrittura può offrire – spiega Stefania Savocco – vorremmo immaginare di ricomporre ogni tessera del sogno europeo nel segno dell’incontro, in nome di un più alto disegno complessivo, superando ogni meschino “particolare”. Queste le premesse di “Narratori d’Europa 2020”». Si prosegue martedì 4 febbraio con “Turbine” (Fazi, 2018) dell’autrice tedesca Juli Zeh; martedì 11 febbraio riflettori su “Ostracismo” (Edizioni e/o 2018), dello scrittore tedesco Veit Heinichen, che a Pordenone dialogherà del libro con la curatrice Stefania Savocco. A concludere “Narratori d’Europa 2020” sarà, martedì 18 febbraio, la riflessione intorno a “I vagabondi” (Bompiani, 2019) del Premio Nobel 2018 per la Letteratura Olga Tokarczuk,

Come sempre l’ingresso è libero per tutti gli incontri, gradita l’iscrizione alla mail irse@centroculturapordenone.it Info tel 0434 365326. Certificato di frequenza per gli studenti che lo richiedono.

 

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Premio Internazionale di poesia “Renato Appi” – Antologia 2015-2019: presentazione del volume il 23 gennaio a Cordenons

CORDENONS – Giovedì 23 gennaio 2020 a Cordenons, alle 20.30 al Centro Culturale “Aldo Moro”, in via Traversagna 4, presentazione del volume Premio Internazionale di poesia “Renato Appi” – Antologia 2015-2019. L’incontro è organizzato dal Gruppo Cordenonese del Ciavedal in occasione della giornata nazionale dei dialetti e delle lingue. Verranno presentati l’antologia del Premio “Renato Appi” 2015-2019 e il Numero Unico “Friûl”, che in due volumi illustrati ci racconta un secolo di storia della Società Filologica Friulana e di cultura in Friuli.  Saranno presenti Andrea Tilatti, curatore dell’opera, e Franco Colussi, vicepresidente della Filologica per il Friuli occidentale.

Presenta Ubaldo Muzzatti; intermezzi musicali di Adriano Turrin.

Ingresso libero

 

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