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Tarcento in Opera 2021 propone Pandemia Operistica domenica 17 ottobre in sala Margherita

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Pandemia Operistica domenica 17 ottobre alle ore 17.00 in sala Margherita , a Tarcento (Udine). Lo spettacolo, proposto nell’ambito di  Tarcento in Opera, vedrà esibirsi Francesco Cevaro (attore), Elisa Verzier (soprano), Sandra Foschiatto (soprano), Maria Giovanna Michelini  (soprano), Federico Lepre (tenore), Christian Federici (baritono), Eugenio Leggiadri Gallani (basso buffo), Maurizio Franceschetti (basso), Roberta Zorino (flauto traverso), Nicola Pascoli (maestro concertatore al pianoforte). In programma musiche di Mozart, Donizetti, Rossini, Strauss. Produzione e organizzazione: Corale San Pietro Apostolo, Comune di Tarcento-Assessorato alla Cultura. Progetto, direzione artistica e regia di Isabella Comand. Prevista anche un mostra di caricature operistiche del disegnatore Marco Urban. Ingresso gratuito con obbligo di green pass. Si consiglia la prenotazione telefonando al 3935122843.

“Quest’ultimo anno è stato per tutti noi un periodo difficile, impegnativo, faticoso e a volte incomprensibile – scrivono gli organizzatori -. Abbiamo vissuto la pandemia da COVID-19, un’epidemia diffusa a livello globale tutt’ora in corso, e siamo così entrati in un vortice di regole, limitazioni, chiusure, vincoli, restrizioni, distanziamenti, che hanno segnato il nostro vissuto e continuano seppur in modo minore a condizionare la nostra vita. Questo spettacolo vuole con intelligenza, arguzia e nella giusta misura, riassumere alcuni dei momenti salienti del periodo appena trascorso, non accentuando la parte tragica, ma bensì sottolineando quella più divertente, leggera e brillante; sdrammatizzando su ciò che è avvenuto e che noi, pur chiusi a casa, siamo venuti a conoscenza attraverso gli strumenti multimediali che avevamo a disposizione. Continuamente, anche se isolati, eravamo presenti nel mondo attraverso messaggi, video sonori, meme, hashtag, canti dai balconi, cori virtuali, manifesti e bandiere appesi ovunque. Nel silenzio, il mondo voleva farsi sentire. Ci sono diverse situazioni che rimarranno indelebili nei ricordi di ognuno di noi e alcuni di questi momenti, accaduti in fasi differenti, noi vogliamo raccontarvele attingendo dalle opere liriche, attraverso un percorso musicale creato come un collage dove tutto alla fine, si risolve come nelle migliori rappresentazione buffe rossiniane, in un sonoro guazzabuglio. Il teatro assume quindi le vesti di quell’antico fenomeno della catarsi tanto amata dai tragediografi dell’antica Grecia classica dove la rappresentazione diventava sensazione di liberazione da una situazione particolare. Lo spettacolo diventa così l’immagine di ciò che abbiamo vissuto per giungere a raccontare di tutti noi, artisti e pubblico, partecipi della medesima storia. Il tutto senza dimenticare il piacere, il divertimento, l’aspetto ludico e coinvolgente del teatro e dei suoi numerosi aspetti. Vogliamo quasi esorcizzare questo tempo attraverso quella che riteniamo sia la miglior cura possibile: la musica e il canto”.